Cardiologia all’ospedale di Alcamo, a rischio guardia medica notturna. Sindaci senza compattezza

A rischio anche la guardia medica notturna per i degenti che, al San Vito e Santo Spirito di Alcamo, hanno necessità di assistenza cardiologica. Il responsabile del reparto, il cardiologo Gaspare Ferrantelli, sta facendo davvero i salti mortali per coprire anche le
notti ma con soli 4 medici, di cui due esentati dai turni notturni, non si possono concretamente fare miracoli. Finora, in un modo o nell’altro, i sanitari del reparto sono riusciti a fronteggiare le emergenze. La speranza è, che nelle occasioni in cui il turno fosse scoperto, non ci scappi l’irreparabile.

E mentre la cittadinanza si è compattata a tutela del reparto di cardiologia e mobilitata, con la nascita di un comitato civico che ha avviato una petizione on-line sulla piattaforma change.org che ha quasi raggiunto le 3.000 firme, le istituzioni vanno avanti invece in ordine sparso. Da un lato l’assessore regionale Mimmo Turano, alcamese doc, ha provato a spiegare che non c’è alcun rischio ma gli
credono comunque in pochi perché i numeri e i fatti lo smentiscono, dall’altro i sindaci non fanno fronte comune.

Il primo cittadino di Alcamo Domenico Surdi si è limitato a inviare due note al commissario straordinario dell’ASP di Trapani, al direttore sanitario della stessa azienda, al prefetto e all’assessore regionale alla salute in cui sottolinea “che si continua a registrare un forte allarme in ordine alla piena funzionalità del reparto di cardiologia dell’ospedale San Vito e Santo Spirito”. “in qualità di
garante dei servizi della Sanità rivolti alla collettività – ha concluso Surdi – chiedo di conoscere, nel più breve tempo possibile, quale sia lo stato della programmazione aziendale relativa al fabbisogno del personale per il definitivo superamento delle criticità evidenziate”.

Il sindaco di Castellammare del Golfo, Nicola Rizzo, nell’attesa vana che il collega di Alcamo attuasse iniziative unitarie, si è messo all’opera per incontrare i vertici dell’assessorato regionale alla salute. “Se non dovessi ricevere a brevissimo notizie confortanti sul futuro
del reparto di cardiologia sono pronto a dar vita a clamorose iniziative. Con i colleghi di Balestrate e Trappeto – ha detto il primo cittadino castellammarese –siamo già sulla stessa lunghezza d’onde e con il sindaco di Alcamo riusciremo a creare un fronte compatto. In maniera costruttiva dovremo anche incontrare al più presto i vertici dell’ASP”.