Belice Ambiente SpA folla, dannosa ed arrogante.

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Il Movimento Spontaneo di Autotutela Intercomunale – Mosaico di Mazara del Vallo fa sapere che In questi giorni la Belice Ambiente sta inviando i solleciti di
pagamento dei precedenti Avvisi per gli anni 2007-2008-2009 che si
basano, secondo il movimento, sul maldestro tentativo di legittimare retroattivamente le tariffe tramite i Consigli Comunali degli 11 Comuni dell’ATO-TP2.” Così
facendo, la società di gestione dei rifiuti dimostra ancora una volta
di essere folle, dannosa e arrogante perché pretende, testardamente,
di andare contro la legge e contro le sentenze”.

Infatti, sono ormai migliaia i ricorsi vinti e le sentenze emesse dai
giudici che annullano le bollette e continuano a dichiarare
illegittime le tariffe della Belice Ambiente. E’ fallito anche il
tentativo di legittimare le tariffe degli anni precedenti dal 2005 al
2009 attraverso le delibere dei Consigli comunali degli 11 Comuni
dell’ATO perché – ai sensi dell’art. 3 dello Statuto dei diritti del
Contribuente (L. 212 del 2000) – le tasse non possono avere validità
retroattiva. Così scrive la Commissione Tributaria di TP con centinaia
di recenti sentenze che annullano gli Avvisi di pagamento relativi
agli anni 2007-8-9.

E così si è pronunciato, per casi analoghi, il TAR di Catania con la
sentenza n. 547 del  18 febbraio 2013. Così, in ultimo, ancora una
volta, si è chiaramente espresso  il CGA di Palermo il 7 agosto 2014
con la sentenza n. 844 che oltre a dichiarare inapplicabile la
Delibera retroattiva n.109/2010 del Comune di Castelvetrano, ribadisce
che “le disposizioni tributarie non hanno effetto retroattivo”, che
“relativamente ai tributi periodici le modifiche introdotte si
applicano solo a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in
corso alla data di entrata in vigore delle disposizioni che le
prevedono”, che “in caso di mancata approvazione entro il suddetto
termine, le tariffe e le aliquote si intendono prorogate di anno in
anno” e che “il Comune avrebbe dovuto approvare i piani tariffari
relativi agli anni dal 2005 al 2009 entro il termine fissato per le
deliberazioni dei relativi bilanci di previsione”, in assenza di tali
atti, ai sensi di legge, per quegli anni, l’unica tariffa valida
rimane l’ultima regolarmente deliberata dai Consigli Comunali cioè
quella del 2004.

Questo assunto di legge il comitato MOSAICO lo ha sempre sostenuto e
lo ha fatto presente sin dall’ottobre 2005 alla stessa Belice
Ambiente, ai Sindaci, e nei numerosi Consigli comunali ordinari e
straordinari che si sono tenuti nel corso degli anni passati. Ma non
c’è più sordo di chi non vuole sentire.
E, purtroppo, la follia non ha limiti perché la Belice Ambiente, pur
essendo a conoscenza di tutto ciò non è ancora soddisfatta e non solo
ha inviato – secondo fonti di stampa – 43 mila “diffide di pagamento,
costituzione in mora e interruzione dei termini” dei precedenti avvisi
“illegittimi” (inviati pure a chi ha già vinto il ricorso), ma, dulcis
in fundo, si permette anche di presentare appello alle sentenze della
Commissione Tributaria.

Il comitato MOSAICO ritiene che tutto ciò sia assolutamente vessatorio
e persecutorio, che è pura follia pensare che la Commissione
Tributaria Regionale possa andare contro la legge e contro i
chiarissimi pronunciamenti del TAR e del CGA quale supremo organo del
Consiglio di Giustizia Amministrativa e possa ribaltare le centinaia
di sentenze della Commissione Tributaria Provinciale.

Il comitato MOSAICO ritiene quindi necessario interrompere
subito questo accanimento verso i cittadini onde evitare ulteriori e
inutili contenziosi che comportano solo danni economici alla
collettività e alla stessa Belice Ambiente gestita con i soldi dei
Comuni. Il comitato MOSAICO, quindi, sollecita e sprona tutti i
Sindaci, gli Amministratori e tutti i Consiglieri Comunali degli 11
Comuni dell’ATO-TP2 ad attivarsi perché nella qualità di
rappresentanti dei cittadini hanno il dovere di fermare la follia.