Vendita illecita di database, vittime anche fra Palermo e Trapani. Colpiti acquirenti di opere d’arte

Un’organizzazione dedita al traffico illecito di dati personali profilati, i cosiddetti database, appartenenti a numerosissimi ed ignari cittadini italiani, è stata sgominata specialisti del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Giardia di Finanza. Migliaia di generalità comprensive del numero di telefono e dell’indirizzo di residenza di clienti ‘selezionati’ tra gli acquirenti di opere d’arte e numismatica di rinomate aziende del settore, sono state indebitamente sottratte, catalogate e commercializzate, senza il necessario consenso delle vittime, mediante apposite società “schermo” costituite all’estero e intestate ad alcuni prestanome. Un centinaio le vittime siciliane di cui una cinquantina tra le provincie di Trapani, Palermo e Agrigento.

Un ingegnoso sistema posto in essere unicamente per eludere le normative a tutela dei dati personali dei consumatori e disporre così, senza vincoli, di preziose liste di clienti cui sottoporre i prodotti in vendita. Gli indagati arrivavano a presentarsi telefonicamente anche come agenti dell’Enciclopedia Treccani, per promuovere in maniera subdola ai malcapitati, con la scusa di rivalutare le opere d’arte già in loro possesso, la vendita di quadri, enciclopedie e altri prodotti una volta fissato l’appuntamento. Attraverso indagini ad alto contenuto tecnologico e strumenti di investigazione all’avanguardia sono stati identificati gli ideatori e gli esecutori dell’attività fraudolenta di trattamento illecito dei dati.

Nei loro confronti sono state eseguite numerose perquisizioni in alcune province campane e a Milano. Gli approfondimenti di natura economica hanno consentito di ricostruire il rilevante giro d’affari per centinaia di migliaia di euro. Gli illeciti, per la loro gravità, sono stati segnalati anche all’Autorità Garante della Privacy con richiesta di avviare il procedimento istruttorio per l’applicazione delle sanzioni pecuniarie previste.