Querela Arena, si spacca il fronte del Forum Antimafia di Castellammare

da sinistra Arena, Coppola, Rizzo

Tanta solidarietà ma anche una sostanziale frattura. Questo il bilancio della vicenda che, da alcuni giorni, tiene banco a Castellammare del Golfo: la denuncia per diffamazione inoltrata dai legali del sindaco Nicola Rizzo ai danni di Paolo Arena, presidente del circolo Metropolis. Le considerazioni fatte da Arena sul coinvolgimento del primo cittadino nell’operazione Cutrara, nel corso di un evento tenuto il 5 luglio scorso dal Forum Antimafia, sono state ritenute da Rizzo lesive e diffamatorie. Dopo i numerosi attestati di solidarietà nei confronti del circolo Metropolis è arrivata adesso la frattura all’interno del Forum Antimafia.

Le associazioni Fiore Daphne, Genitori di Buona Volontà, Sei di Castellammare del Golfo se, Amici della Terra e Fungi et Naturae, in una nota congiunta, hanno voluto specificare che “collaborare insieme, non vuol dire condividere tutto quello che viene proposto e promosso dalle associazioni presenti nel Forum Antimafia.  Il fatto di non essersi schierati ci permette di mantenerci neutrali nei confronti di certe situazioni che poco hanno a che fare con le nostre realtà associative, quanto invece con il senso civico e la libertà di pensiero di ogni componente di un’associazione”.

Libertà di pensiero che ha invece trovato ostacolo in questi giorni nella, secondo le cinque componenti del Forum, “non condivisione di un comunicato nato per difendere il diritto che ognuno di noi ha di esprimere il proprio pensiero, basato però su previsioni di dati che sono solo in possesso delle parti coinvolte. Ci riserviamo di prendere posizione ed esprimere solidarietà in futuro, – concludono le 5 associazioni castellammaresi del Forum Antimafia – quando la Procura renderà noti i fatti e saremo a conoscenza delle motivazioni della querela ai danni di Paolo Arena”.

Sulla vicenda, in consiglio comunale, era anche intervenuto l’ex sindaco Nicola Coppola: “Subito dopo quel triste 16 giugno, ognuno di noi, partiti e gruppi politici – ha detto in aula – abbiamo avuto modo di esprimere liberamente le nostre posizioni, passando dall’invito alla autosospensione alla richiesta di dimissioni, tutte posizioni legittime alla luce di una vicenda giudiziaria grave. Non so cosa sia stato detto in quella assemblea pubblica alla quale si lega la sua reazione. Il rispetto delle posizioni sta però alla base della nostra civile convivenza, vanno rispettate tutte le posizioni. Per questo mi permetto di chiederLe – ha concluso il leader di ‘Castellammare 2.0’ – di valutare la possibilità di non andare avanti con questa querela che non serve esattamente a nessuno. Dobbiamo recuperare per il bene della città qualunque equivoco sul libero confronto”.