Incendio traghetto 2009, processo al palo. A Castellammare donna attende risarcimento

Un’odissea giudiziaria che va avanti da più di dieci anni e che rischia ancora la
prescrizione. Udienze preliminare infinite, già effettuate, e poi annullate per tenersi
di nuovo. Il procedimento penale è ancora in fase preliminare per l’evento tragico
verificatosi nella notte fra il 28 e 29 maggio del 2009: l’incendio del traghetto “Vincenzo Florio” della Tirrenia, che collegava Napoli a Palermo. A bordo c’erano 513 passeggeri e 53
componenti dell’equipaggio che vennero evacuati, dopo che si fermarono i motori e
che la nave rimase totalmente al buio, con scialuppe di salvataggio.

Gli automezzi imbarcati andarono tutti distrutti. Ancora nessuno dei passeggeri è stato risarcito pur avendo perso tutto. Qualcuno di loro ha subito anche danni fisici a causa delle
inalazioni di fumo. E’ anche il caso di una donna che, ai tempi dell’incendio, risiedeva a
Bagheria e che adesso, da alcuni anni, vie a Castellammare del Golfo. A bordo del traghetto della Tirrenia c’erano anche un paio di famiglie del marsalese.

Per il rogo, sono imputati il comandante Aurelio Oliviero, il direttore di macchina Pasquale
Cummaro, il primo ufficiale di macchina Gaetano Veniero e il responsabile dell’ufficio tecnico della Tirrenia, Antonio Vendittis. Dall’inizio della vicenda giudiziaria le accuse agli imputati sono cambiate più volte: passando dal reato di “disastro colposo” a quello di “naufragio colposo”. Una situazione che ad oggi non si è riuscita ad affrontare in quanto soltanto adesso è scattata la nuova udienza preliminare per decidere quale reato contestare. Sono oltre 200 i soggetti che si sono rivolti ai legali per avere riconosciuto un risarcimento, Fra gli avvocati interessati anche l’alcamese Antonino Gucciardo. Tutti temono che i loro assistiti non incassino alcun risarcimento sia perché alcuni reati hanno già completato il loro periodo di prescrizione sia perché la Tirrenia, nel frattempo, ha rischiato il fallimento e cambiato totalmente gestione.