Incendio Monte Bonifato, avvisi di garanzia a gruppetto di ragazzi

Da questo piccolo slargo, luogo di ritrovo di giovani alcamesi anche per bere birre oppure fumare, sono partite le fiamme che, nel pomeriggio di domenica 23 maggio, hanno creato grande preoccupazione e bruciato la parte bassa, nel lato ovest, della montagna alcamese, minacciando numerose abitazioni. Su questo spiazzo, che sorge in alto a via per Monte Bonifato, nota come acchiannata di Firraredda, si sono concentrati rilievi e ricerche della Forestale e della polizia.

Dalle indagini è stato appurato che un gruppetto di ragazzi, tutti minorenni, tra i 14 e i 17 anni, arrivato sul posto a bordo ciclomotori, avrebbe causato il rogo ma senza alcuna volontà. Insomma le fiamme sarebbero partite, sospinte dal forte vento di scirocco, da un accendino utilizzato probabilmente per fumare. I ragazzi sarebbero stati già raggiunti da avvisi di garanzia per il reato di incendio colposo boschivo. Le indagini sono state agevolate dall’esame di alcune immagini dei sistemi di video-sorveglianza presenti nei pressi delle abitazioni che sorgono sul quel versante di Monte Bonifato.

La posizione dei ragazzi potrebbe essere aggravata dal fatto che il gruppetto, piuttosto che chiamare i soccorsi, sia scappato via perché impaurito da quanto stava accadendo. Su quest’ultimo passaggio gli inquirenti stanno però ancora vagliando i tabulati delle chiamate al numero di emergenza del 112. I giovani rischiano da un lato la denuncia per incendio colposo e, dall’altro, la responsabilità dei danni causati dall’incendio all’ecosistema ed anche ad alcuni proprietari che hanno visto andare in fumo le loro coltivazioni e alcune casette in legno utilizzate per gli attrezzi agricoli.

Per non parlare del panico causato alla cittadinanza. Il fuoco, in quello domenica di scirocco, aveva anche lambito la chiesa di Gesù Cristo Redentore, il Paladaneglo e numerose villette della zona.