Giovanissimi migranti aggrediti e picchiati a Ferragosto, condannati 4 partinicesi

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Avevano offeso, minacciato e poi addirittura inseguito alcuni ragazzini di colore, ospiti di una comunità di Partinico, mentre si trovavano in spiaggia, a Trappeto, durante la notte di ferragosto. Adesso il gup di Palermo li ha condannati. Si tratta di Emanuele Spitalieri a 4 anni e tre mesi, Roberto e Salvatore Vitale a 4 anni e Valentina Mattina a due anni e 6 mesi. Le indagini dei carabinieri sono state coordinate dal pm Giorgia Spiri. Altri tre imputati hanno invece scelto il rito ordinario. Il raid contro il gruppo di ragazzini stranieri provocò lo sdegno della cittadinanza partinicese.

Tutto cominciò a Ferragosto, alla Ciammarita di Trappeto. I cinque minori avevano partecipato ad una festa organizzata in un lido sulla spiaggia trappetese con tanto di bagno di mezzanotte. Si erano fermati poi su di un muretto, in attesa che l’educatrice in servizio alla comunità dove alloggiavano, passasse a prenderli con il pulmino per portarli a Partinico. A quel punto vennero avvicinati da un gruppo di giovani partinicesi che li aveva insultati e picchiati. Era volato qualche calcio e qualche sberla. “Siamo uguali, noi siamo come voi. Siamo qui per divertirci, come voi”, avrebbero gridato i migranti.

L’aggressione poi addirittura andò avanti anche dopo l’arrivo dell’educatrice con il pulmino. Anche lei sarebbe stata insultata e spintonata. Poi, una volta che i ragazzi di colore salirono sul pulmino, cominciò un inseguimento fino a Partinico. Anche in paese, secondo il racconto delle vittime, sarebbe proseguita la violenta rissa, ripresa da alcune telecamere di sorveglianza che si trovavano nella zona.  In quei giorni la cittadina partinicese fu al centro di un altro episodio analogo verificatosi alla fine del mese di luglio. Kalifa Dieng, senegalese di 19 anni, mentre era in bici in piazza di Santa Caterina, venne insultato da alcune persone sedute al tavolo di un bar. Poi subì anche l’aggressione di 5 – 6 persone che lo colpirono a calci e pugni, anche al viso. Nel video poi diffuso dai carabinieri, si vede il momento del pestaggio. Qualche giorno dopo scattarono due arresti.