Fondi per MACA, la Landescape primeggia fra tre soli partecipanti. Bando e verdetto ‘frettolosi’

ALCAMO – Ricerca di partner per la co-progettazione di idee per l’acquisizione, la produzione, la valorizzazione di opere della creatività contemporanea nell’ambito del piano per l’arte contemporanea (PAC) 2020. Il bando era stato rifinanziato dal MiBACT a metà ottobre con scadenza il 18 dicembre scorso per le istanze di partecipazione Ebbene il Comune di Alcamo ha fatto tutto con i ‘suoi’ tempi e così l’avviso di selezione rivolto alle associazioni, pubblicato dal Comune di Alcamo e riguardante ovviamente il Museo di Arte Contemporanea (MACA) che sorge nei locali dell’ex collegio dei Gesuiti, è rimasto aperto per pochissimi.

Hanno così partecipato soltanto tre associazioni perché il bando è stato pubblicato il 2 dicembre con scadenza il 9 dello stesso mese. Togliendo giorno di pubblicazione, sabato, domenica e la festa dell’Immacolata, sono rimasti appena 3 giorni. Il risultato è stato che per un progetto di circa 200.000 euro, sempre che venga ritenuto ammissibile e finanziabile dal ministero, hanno partecipato appena tre associazioni alcamesi. Altre, magari più grandi e prestigiose del territorio, vedi ad esempio la fondazione Orestiadi di Gibellina, sono rimaste fuori.

Tempi strettissimi quindi per nominare la commissione giudicatrice e procedere alla compilazione della graduatori. Insomma, si sa, la ‘gatta frettolosa’ rischia sempre di fare i ‘gattini ciechi’. L’apposito organismo, composto soltanto da dipendenti comunali, si è infatti
riunito dopo appena una settimana ed ha posizionato al primo posto in graduatoria l’associazione Landescaape di Alcamo, seguita dalla RicarcArte e dall’INSA, altre due realtà alcamesi.

Secondo i soggettivi criteri di valutazione della commissione, ad avere le carte in regola per curare iniziative al museo di Arte Contemporanea sarebbe la Landescape del presidente Francesco
Stabile e di cui fanno anche parte anche Lorenzo Raspanti e Leonardo Ruvolo. Il gruppo, nato nel 2015 secondo i verbali della commissione valutatrice, è attivo proprio nell’ambito dell’arte contemporanea ed ha curato, come organizzatore, ‘circa’ 15 fra mostre, rassegne e eventi. Al secondo posto l’associazione RicarArte, presieduta da Bartolomeo Conciauro, nonostante – come specificato dalla stessa commissione – almeno 80 mostre organizzate anche in altre regioni (a Matera in occasione della nomina a capitale europea della cultura ndr), e all’estero, e un’esperienza specifica di ben 17 anni.

Perché allora è stata scelta Landscape? Perché, secondo l’assessorato, quest’ultima realtà ha messo in evidenza una maggiore capacità progettuale nel campo delle arti contemporanee. Al terzo posto l’istituto Nazionale Sostenibile Architettura presieduto da Salvatore Cusumano (ex vice-sindaco di Bonventre), un gruppo che non avrebbe organizzato eventi artistici di tal genere, sempre secondo il verbale, ma che aveva però posto ai vertici del progetto presentato Chiara Gatti, storico e critico d’arte di fama internazionale, che scrive su Repubblica.

Resta da capire come queste tre associazioni partecipanti siano riuscite a sviluppare e presentare i progetti in pochissimi giorni. Meno fretta e un maggiore coinvolgimento del territorio sarebbero potuti servire a creare un progetto che poteva vedere operare, in sinergia, diverse associazioni e le migliori intelligenze del settore. Si poteva creare, ad esempio, una ATS (Associazione temporanea di Scopo) con una delle tre realtà designata capofila e le altre due a collaborare. Insomma, causa di tempi della burocrazia comunale alcamese, si è perduta una grande occasione.