Dopo la confisca, il Despar di Ballata diventa centro di aggregazione sociale

I locali dell’ex supermercato Despar, nella frazione ericina di Ballata, confiscati a Giuseppe Grigoli, imprenditore castelvetranese ritenuto uno dei prestanome del superlatitante Matteo Messina Denaro, sono stati assegnati ieri all’associazione socio-culturale ‘Insieme per Ballata’. Alla consegna dell’immobile, passato nella disponibilità del comune di Erice dopo la confisca, hanno preso parte le autorità civili, militari e religiose del territorio.

“La vittoria dello Stato nei confronti della mafia”, queste le parole di Maria Bonello, presidente dell’associazione affidataria dei locali, che ha inaugurato la sede assieme all’assessore di Erice, Paolo Genco; al comandante della stazione carabinieri di Fulgatore , Giuseppe Di Prima, e al parroco della chiesa di Ballata, Toni Adragna. La struttura confiscata alla mafia diventerà punto di aggregazione giovanile e centro di ritrovo per gli anziani del territorio.

L’associazione organizzerà laboratori sulla legalità, sulla scoperta e la valorizzazione delle tradizioni locali. Servizi importanti per la popolazione ballatese che, nonostante la diminuzione del numero di abitanti (adesso circa 500) riesce a puntare molto sull’aggregazione e sulla condivisione. Padre Toni Adragna ha sottolineato nel suo intervento che dal male può nascere spesso il bene mentre il comandante die carabinieri ha ricordato come suo padre avesse prestato servizio proprio a Ballata.