Acqua non potabile a Castellammare, parametri ancora irregolari. Interpellanza al sindaco

Sembrava che tutto fosse ad un passo dalla normalità e, invece, l’acqua a Castellammare del Golfo continua a non essere utilizzabile: lo comunica il sindaco, Nicola Rizzo con un post di ieri pubblicato sulla pagina comunale di Facebook. “Dopo un controllo dei parametri di potabilità dell’acqua– scrive il primo cittadino –  effettuato da parte dell’ASP, al momento non risulta un completo ritorno ai livelli consentiti dalla legge, seppur non siano stati registrati dati preoccupanti”. Circostanza questa che non permette ancora la revoca della precedente ordinanza comunale di divieto dell’acqua, su tutto il territorio cittadino e per scopi potabili e umani, emessa lo scorso 19 novembre su nota del Dipartimento Ufficio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Asp.

Insomma, dopo 17 giorni ancora nessuna notizia certa né sulla potabilità o meno dell’acqua e neppure su quale sia la condotta idrica interessata che ha fatto scattare il divieto in città. Una situazione confusa posto che risale ad una decina di giorni fa, un’altra dichiarazione del primo cittadino il quale, sempre a mezzo social, comunicava che altre analisi erano state nel frattempo effettuate da parte di un laboratorio privato secondo il quale l’acqua sarebbe tornata nei normali parametri di potabilità consentiti. Ma quindi, l’acqua è potabile o no?

L’ultima parola spetta certamente all’Asp in qualità di ente superiore di controllo. Tempo al tempo, sembrerebbe richiedere il sindaco, ma nel frattempo? I cittadini, nonostante le indicazioni comunali sugli opportuni consigli per gestire il momentaneo problema, sono preoccupati e in attesa di notizie certe per poter ritornare a consumare l’acqua in maniera sicura. Gli anziani, ad esempio, sono quelli che non hanno sempre la possibilità di acquistare bottiglie di acqua minerale nei supermercati e qualcuno continua ad utilizzare l’acqua comunale nonostante il divieto.

E’ di pochi giorni fa l’interpellanza emessa dal consigliere comunale Giovanni D’Aguanno e rivolta al sindaco e al presidente del consiglio comunale, Mario Di Filippi, per sapere in quali zone della città sono stati effettuati i prelievi dell’acqua della ditta privata, il numero di prelievi effettuati dalla stessa e dall’Asp e l’effettiva presenza di cloro nei serbatoi comunali.