Denuncia disabile, risponde Tranchida: “Servizio non obbligatorio, finiti i fondi regionali”

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Il disabile cinquantenne di Trapani, D.M., cardiopatico, epilettico e con doppia spondilosi, aveva denunciato per interruzione di pubblico servizio, a fine agosto, il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida e l’assessore ai servizi sociali, Enzo Abbruscato. La denuncia era sta depositata presso la stazione Carabinieri di Borgo Annunziata. Il servizio di assistenza domiciliare è fermo da quasi tre mesi e il Comune di Trapani non può assicurarlo per mancanza del bilancio, strumento la cui approvazione continua a slittare. In questo periodo il disabile trapanese, con grosse difficoltà, ha potuto alimentarsi, assumere correttamente i farmaci e attendere alla propria igiene personale soltanto grazie all’aiuto dei familiari. Nella denuncia il cinquantenne aveva anche dichiarato di essere stato abbandonato a sé stesso. Adesso, dopo una decina di giorni, sono arrivate le dichiarazioni ufficiali del primo cittadino trapanese: “il servizio erogato dal Comune non rientra tra quelli obbligatori, – ha detto Tranchida – quindi non credo si possa parlare di interruzione di pubblico servizio. Purtroppo il servizio è stato interrotto quando sono terminati i fondi regionali che riceviamo per garantire ed erogare l’assistenza domiciliare”. Stop arrivato quindi per l’esaurimento dei fondi regionali – aggiungiamo noi – o per i ritardi enormi nell’approvazione del bilancio comunale? Insomma, anche su vicende così delicate e sensibili, si tenterebbe il solito scaricabarile. “È nostra intenzione – ha quindi spiegato il sindaco di Trapani – inserire appositi fondi per questo servizio nel bilancio comunale; non è certo nostra intenzione lasciare sole le persone in difficoltà”. Il bilancio di previsione 2019 non è ancora stato approvato ma, una volta stanziati i fondi, sarà modificato l’accesso a tali servizi: “In passato sono state fornite agevolazioni a chi non avrebbe avuto bisogno di aiuto economico – ha detto Giacomo Tranchida – mentre altri aventi diritto sono rimasti fuori, e questa per noi è una grande ingiustizia”. Sulla denuncia presentata disabile, il sindaco di Trapani ha infine concluso senza mezzi termini: “Risponderò alle accuse nelle sedi opportune ma spero che l’episodio non sia stato oggetto di strumentazione politica da parte di alcuni professionisti che potrebbero essere vicini al denunciante; se ciò fosse confermato sarei io a dovermi tutelare dal punto di vista giudiziario”.