“Cutrara”, domani dal GUP. Rizzo potrebbe chiedere l’abbreviato

L’udienza preliminare per il processo ‘Cutrara’ si era aperta lo scorso 15 gennaio. In quell’occasione erano state sollevate alcune eccezioni ed erano state presentate lacune richieste di costituzione di parte civile. Domani, dinanzi al Gup del tribunale di Palermo, la seconda udienza alla quale stavolta anche il comune di Castellammare del Golfo inoltrerà istanza per costituirsi parte civile. L’incarico è stato conferito all’avvocato marsalese Antonino Rallo. Sono 20, quasi tutti castellammaresi, le persone per le quali i procuratori della DDA hanno chiesto il rinvio a giudizio nell’ambito dell’operazione Cutrara.

Tra queste anche il sindaco Nicola Rizzo, il padre della sua compagna, il quasi novantenne Francesco Ancona, l’ex presidente del consiglio comunale di Trapani, Francesco Di Bono, l’ex consigliere comunale castellammarese Francesco Foderà. Con loro anche il boss della cittadina del Golfo, Francesco Domingo, detto Tempesta, e il boss di Trapani, Francesco Virga. Il sindaco Nicola Rizzo, assieme ai suoi legali, Giacomo Frazzitta di Marsala e Fabrizio Biondo di Palermo, avrebbe già deciso di richiedere il rito abbreviato, una formula che prevede, in caso di condanna, uno sconto della pena di un terzo, ma soprattutto la celerità del processo. Il primo cittadino ha optato per il rito abbreviato proprio per la sua velocità: in questa maniera, nel giro di 6 mesi, si potrà avere il giudizio: un segno di rispetto, sosterrebbe Rizzo, verso la cittadinanza.

Il blitz ‘Cutrara’, messo a segno dai carabinieri nel giugno scorso, con un vastissimo dispiego di uomini e mezzi, mise sottosopra la serenità della cittadina di Castellammare del Golfo, svegliata nel cuore della notte, e anche della politica locale per il coinvolgimento del primo cittadino. Rizzo, in un primo momento, ricevette un avviso di garanzia per concorso esterno in associazione mafiosa. L’accusa venne poi rimodulata in favoreggiamento aggravato dall’avere agevolato Cosa Nostra. La posizione del sindaco ruota attorno ad un incontro avvenuto con il boss ‘Tempesta’, il 18 giugno del 2019, presso l’abitazione dell’anziano padre della compagna del primo cittadino. Secondo l’accusa Rizzo avrebbe in qualche maniera aiutato Domingo, e i suoi soci di fatto Lilla e Nicola DI Bartolo, per le attività di una casa di riposo per anziani.