C/mmare del Golfo: amministrative, M5S spaccato

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CASTELLAMMARE DEL GOLFO (TP) – Anche il Movimento 5 Stelle a Castellammare del Golfo riesce a trovare la sua quadratura. La candidata a sindaco ufficiale è Valentina Mattarella, il cui nome aveva fatto spaccare la base che voleva invece Domenico Barone, proposto da un gruppo sparuto di attivisti. Ora si sta cercando di ricucire anche con questa frangia ma le trattative appaiono davvero difficili. Motivo per cui è più che possibile che presto anche Barone possa uscire allo scoperto affiancato da una lista civica. Novità che emergono a 24 ore di distanza dall’ufficializzazione di Piero Russo, consigliere provinciale del Pdl, che oltre ai berlusconiani ha avuto l’appoggio dell’Udc della corrente del deputato regionale Mimmo Turano, La Destra di Nello Musumeci, il Pds dell’onorevole Giovanni Lo Sciuto e la lista civica “Castellammare sì”. A contrapporsi altri tre candidati: ci sono Nicola Coppola, appoggiato da un’altra corrente dell’Udc e del Pd, e dai 9 consiglieri dell’ex Fli, rintanati in diverse liste civiche. Coppola ha trovato il sostegno dei movimenti civici “Lavoro e Sviluppo”, “Siamo Castellammare” e “Turismo Castellammare” oltre che dell’Udc e del Pd, o per lo meno della sua sigla dal momento che già alcuni esponenti del partito sono migrati verso altre coalizioni. Prima di Coppola si sono già presentati alla cittadinanza Salvatore Fundarò, supportato da una sola lista civica che rappresenta un’ala del dilaniato Partito Democratico, e recentemente anche Maria Tesè, anch’essa con passati nel Pd, che ha trovato l’appoggio del movimento da lei fondato, “Cambiamenti” e da “Il Megafono”. Si può quindi sostanzialmente dire che il quadro politico appare delineato in vista delle elezioni di giugno. Non dovrebbe esserci ulteriori candidature a sindaco, per cui nel momento in cui scioglierà le riserve, in un senso o nell’altro, anche Barone, in paese dovrebbero esserci 5 o al massimo 6 aspiranti alla poltrona più importante della cittadina. Ovviamente il tutto con il beneficio dell’inventario anche perché la politica è sempre in movimento e quindi i colpi di scena possono essere dietro l’angolo. Ovviamente ogni riserva sarà sciolta il 15 maggio, tempo limite per la presentazione delle liste.