Castellammare del Golfo-Censura al presidente del consiglio, terremoto politico

CASTELLAMMARE DEL GOLFO – “Non sarà più come prima”. E’ lapidario il capogruppo di “Siamo Castellammare”, Peppe Cruciata, dopo il voto di ieri sera in consiglio comunale con il quale è stata approvata la mozione di censura nei confronti del presidente del consiglio Mimmo Bucca (nella foto). “Decideremo il da farsi – sostiene Cruciata – ma certamente prendiamo da subito le distanze dal Partito Democratico. Ci confronteremo all’interno del nostro gruppo politico per decidere il da farsi”. Dito puntato proprio contro i Democratici che, pur facendo parte della coalizione a sostegno del sindaco Nicola Coppola come il presidente del consiglio che è esponente di “Siamo Castellammare”, con il voto dei loro tre consiglieri ha permesso di far passare l’atto presentato dai 9 rappresentanti dell’opposizione. “Chiederemo sin da subito un chiarimento anche al sindaco” aggiunge Cruciata. Era nell’aria da tempo che tra il Pd e il presidente ci fossero frizioni. Il documento approvato non ha conseguenze concrete, dal momento che si tratta di un atto di censura trasformato in tale rispetto all’iniziale richiesta dell’opposizione che era quella della vera e propria mozione di revoca che avrebbe comportato la decadenza di Bucca dal ruolo di massimo rappresentante dell’aula. Certamente però il voto ha un valore politico e apre l’ennesima grana all’interno di una coalizione sempre più sfaldata, tanto che ancora il sindaco non ha sciolto il nodo sulla nomina del quarto assessore della sua giunta. L’atto di censura si conclude con la richiesta di dimissioni del presidente: “Non se ne parla nemmeno – replica Bucca – perché le accuse che mi vengono mosse sono campate in aria”. Nell’atto di censura sono diverse le contestazioni e riguardano in particolar modo l’accusa di presunti rapporti tra Bucca e i gestori dell’Ex Tonnara di Scopello con il Comune è in contenzioso per la richiesta di accesso pubblico. Tra gli atti di accusa spicca la vicenda della società Errequadro srl, con cui il presidente avrebbe avuto dei rapporti lavorativi e che gestisce per conto della Tonnara di Scopello il servizio di biglietteria per l’ingresso ai Faraglioni. Secondo i consiglieri comunali questa sarebbe l’ulteriore prova che Bucca avrebbe degli interessi diretti con la Tonnara. “Solo calunnie e falsità – rilancia Bucca -, ed è agli atti che io non ho mai avuto alcun rapporto con la proprietà dell’Ex Tonnara”. L’epilogo sembra essere già scritto: con ogni probabilità “Siamo Castellammare” uscirà dalla maggioranza con l’obiettivo di portare avanti solo il programma elettorale. Il Pd si augura che così non sarà: “L’atto di censura da noi votato – sostiene il consigliere dei Democratici Camillo Coppola – è limitato solo alle accuse rivolte al presidente riguardo alla vicenda dell’Ex Tonnara, questo lo abbiamo specificato in consiglio. Mi auguro che di questa nostra posizione si tenga conto, per il resto Nessun attacco politica nella persona di Bucca”.