Borgetto, paese quasi a secco. Acqua mancante dal 1 maggio. Mega protesta in piazza

Sit-in di protesta a Borgetto davanti alla sede del palazzo municipale in piazza Vittorio Emanuele Orlando per denunciare ancora una volta la mancanza di acqua nelle case. I cittadini, che nel frattempo si sono riuniti in un comitato civico spontaneo, capitanato da Sergio Campisi e da un folto gruppo di residenti agguerriti e determinati ad ottenere risposte dalle autorità cittadini, hanno chiarito che i problemi con l’erogazione idrica in paese in realtà continuano dal primo maggio scorso, ossia in piena fase 1 dell’emergenza Covid — dunque non si tratta affatto di disagi recenti.

Consiglieri comunali di opposizione, presenti altresì al sit-in di ieri, hanno dichiarato che i primi problemi di erogazione erano stati portati all’attenzione dell’amministrazione tramite petizioni e interrogazioni addirittura lo scorso Novembre — sollecitazioni che però sarebbero state totalmente ignorate dal sindaco Luigi Garofalo, che avrebbe messo in dubbio l’esistenza del problema, per il fatto che, allora, non si vedeva alcun “forcone in piazza”.

Già scarsa da inizio estate, l’erogazione idrica a quanto pare è stata ulteriormente frazionata nelle ultime 2 settimane — con due turni la settimana scorsa, e un solo turno per meno di un’ora da 7 giorni a questa parte. Tra l’altro, il problema ha interessato solo alcune zone e quartieri del paese — ossia la periferia e la parte bassa di Borgetto — mentre altre zone, secondo i protestanti, “quelle di residenza dei funzionari di città”, sarebbero perfettamente servite.

Infatti, secondo i residenti che hanno protestato ieri in piazza, la colpa per questa emergenza sarebbe da addebitare alle decisioni arbitrarie di qualche funzionario o a qualche pressione dall’alto per agevolare una ditta fornitrice del bene prezioso piuttosto che un’altra.

Il sindaco Garofalo che da parte sua ha confermato di aver sporto denuncia penale contro persone “facendo precisi nomi e cognomi” (senza però fornire dettagli che avrebbero violato il segreto istruttorio) ha dichiarato che se effettivamente esistono colpe di funzionari e operatori, avrebbe fatto di tutto per portarle alla luce.

Al momento però il primo cittadino non ha alcuna idea di quale sia effettivamente la causa del problema — se si tratti di un problema di perdite nelle vasche, cisterne e reti di distribuzione; se sia invece un problema di carenza di organico che nel frattempo è stato portato da 3 a 5 operatori attivi; o se invece si tratti (ipotesi supportata dalla maggioranza) di gestione illecita. In attesa di sviluppi, il sit in è stato aggiornato a 15 giorni.