Banca don Rizzo, l’assemblea aggiornata a sabato

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Aggiornata a sabato prossimo l’assemblea dei soci della Banca don Rizzo, convocati per apportare alcune modifiche allo statuto, che di fatto significano una vera e propria rivoluzione per la gestione dell’istituto di credito, fondato oltre 100 anni fa da un sacerdote: don Giuseppe Rizzo per venire incontro ai fabbisogni, soprattutto degli agricoltori meno abbienti, essendo l’economia basata su questo settore. Ieri pomeriggio nella sala delle assemblee della Banca, via Manzoni, come era, infatti prevedibile è mancato il numero legale. Insomma non è stato raggiunto il quorum per procedere alle modifiche dello statuto, voluto dal Fondo di garanzia della Banca d’Italia e dalla Federcassa. Sabato mattina nella sala dell’istituto tecnico di Alcamo si procederà alla votazione delle modifiche, dopo la relazione del presidente Vincenzo Nuzzo, che dal maggio dello scorso anno presiede il consiglio di amministrazione. Il nuovo consiglio, per il quale è probabile si voterà verso la fine del mese entrante,sarà formato da un presidente e quattro consiglieri per la cui candidatura dovranno presentare i curriculum, che dovranno poi ottenere il nulla osta della Banca d’Italia. Si è arrivati a questa situazione dopo una serie di contestazioni e rilievi mossi dalla Banca d’Italia, i cui accertamenti sono partiti dopo un a raffica di esposti anonimi.  Il periodo radiografato dagli ispettori della Banca d’Italia sarebbe quello compreso tra il 2010 e i primi quattro mesi dell’anno in corso. Alla base dei rilievi ci sarebbero le perdite di esercizio che, per il periodo sotto esame, ammonterebbero ad oltre 5 milioni di euro. Alla don Rizzo, negli ultimi tre anni, il patrimonio netto è comunque salito a 49 milioni di euro.