Alcamo-Voto di scambio, condannato ex consigliere comunale

0
450

L’ex consigliere comunale di Alcamo Antonio Nicolosi, 55 anni, è stato condannato stamane ad un anno e mezzo, pena sospesa, per il reato di associazione a delinquere finalizzata al voto di scambio. Assolto per non avere commesso il fatto un altro alcamese Giuseppe Milana. La sentenza è stata emessa  dal giudice monocratico Pietro Grillo a conclusione del processo, celebrato col rito ordinario, mentre invece altri cinque imputati avevano scelto l’abbreviato. Il giudice ha inoltre disposto il risarcimento di 10 mila euro nei confronti dell’avvocato Niclo Solina, assistito dall’avvocato Giuseppe Benenati,  e il pagamento di cento euro a testa ad una sessantina di elettori che si sono costituiti parte civile. Antonio Nicolosi, ex carabiniere, originario di Pantelleria, ha sempre professato la sua innocenza. Aveva deciso di affrontare il rito ordinario convinto di potere dimostrare l’estraneità ai reati contestati. Il giudice è andato oltre la richiesta del Pm, che aveva sollecitato un anno, infliggendo un anno e mezzo. I cinque imputati che hanno avuto inflitte pene, a suo tempo, con l’ordinario hanno presentato appello. Antonio Nicolosi nelle amministrative del 2012 si era candidato nella lista di Italia dei Valori, ottenendo oltre 400 preferenze. Secondo l’accusa Antonio Nicolosi nel periodo preelettorale e pare sino al novembre del 2011, con un gruppo di amici avrebbe creato una macchina per accaparrarsi voti mediate la creazione di due associazioni, che avrebbero distribuito generi alimentari. “Ho piena fiducia nella magistratura – dice Antonio Nicolosi- ora attendiamo le motivazioni della sentenza per presentare appello dove dimostreremo la mia estraneità ai fatti contestati. Nelle comunali del 2012 ho preso oltre 400 voti e si è verificato il fatto che nessuno dei miei elettori si è presentato per dichiarare di avere avuto regali che potrebbero configurare il voto di scambio che non ho mai commesso. E che io abbia la coscienza a posto lo dimostra il fatto di avere scelto il rito ordinario”. Dopo alcuni rinvii ad ottobre sarà celebrato l’appello per i condannati col rito abbreviato: l’ex senatore Nino Papania, Massimiliano Ciccia, Giuseppe Bambina, Giuseppe Galbo e Filippo Renda con pene variabili dai 4 agli otto mesi con l’esclusione del reato di associazione a delinquere.