Alcamo, troppa gente in giro anche a chiacchierare. Non siamo “highlanders” ma tutti a rischio

Frame estratto da un video di AlcaMondoBlog di Massimo Provenza

Stamattina è cominciata un’altra settimana e, a differenza di ieri quando le strade sono quasi rimaste prive di gente e di autovetture, Alcamo ha ripreso vecchie e pericolose abitudini. Leggeri incolonnamenti in viale Italia e viale Europa, tanti mezzi anche lungo il corso 6 aprile e molte, troppe persone, intente anche a sostare per chiacchierare. Vero è che molti ancora lavorano e quindi escono da casa, vero è che è consentito andare a fare la spesa ma è altrettanto vero che molti non hanno capito il senso delle restrizioni. Sta arrivando il primo picco del coronavirus e i rischi di contagio sono elevatissimi.

Nessuno è invulnerabile, nessuno è esente da imbattersi in un virus che, quando giunge all’apice, non guarda più età, sesso, patologie pregresse, temperature. Non esistono “Highlanders”, l’ultimo è stato quello nel film di fantascienza interpretato nel 1986 da Christopher Lambert e Sean Connery. Il fatto che in Sicilia il “nemico” stia avanzando più lentamente sta forse causando suggerimenti del tutto errati e del tipo “Noi non siamo la Lombardia”. A precipare nel dramma che stanno vivendo nel bergamasco e in altre zone, ci vuole poco più di un attimo. BISOGNA STARE A CASA il più possibile e, quando si esce per necessità, adottare tutte le precauzioni a cominciare dal rispetto della distanza dalle altre persone, une metro, anche meglio se due.

Flash mob, musica e canzoni, striscioni, luci e quant’altro da balconi e terrazze servono all’umore e danno anche il senso di una comunità che vuole aiutarsi reciprocamente per sopportare la “quarantena”. Cose e sentimenti più che condivisibili ma che, da soli, non possono portarci a uscire dal tunnel. Le leggerezze, le disattenzioni, il mancato rispetto delle restrizioni sono soltanto prove di immaturità e di mancato rispetto verso sé stessi e verso gli altri. Forza Iralia, forza Sicilia, Forza Alcamo, forza giovani, forza anziani, forza medici e infermieri. Si, ce la faremo, purché nessuno si comporti da “imbecille” o strafottente.