Alcamo tiene, tamponi a regime. Muore altro emigrato, noto chef

a sinistra Ignazio Contorno

Salgono a cinque le vittime fra gli alcamesi che vivevano a oltre mille chilometri dalla Sicilia dove, decine e decine di anni fa, si erano trasferiti per lavoro. Dopo il medico di famiglia Nino Buttafuoco, molto apprezzato negli ambienti sanitari della bergamasca, il 76enne Lorenzo Savallo morto a Pavia e il modellista di scarpe Pino Vaccaro, raggiunto mortalmente dal covid in Svizzera, è toccato anche ad un imprenditore del settore tessile, Giuseppe Valenti di 74, che viveva e aveva la sua azienda in Lombardia.

Il nuovo coronavirus ha però ucciso anche un altro emigrato, Ignazio Contorno, chef tra i più noti a Torino, titolare assieme al figlio del noto e storico bar ristorante Svolta di via Pio VII. Il famoso cuoco, così come tenuto a sottolineare dalla sorella Maria Carolina, amava Alcamo alla follia e anche la squadra bianconera della stessa cittadina alcamese. Sabato prossimo avrebbe compiuto 71 anni.

Intanto ad Alcamo i tamponi effettuati all’interno di famiglie che avevano già evidenziato casi positivi, hanno scoperto il ventesimo contagiato all’interno di un nucleo praticamente spaccato in due: da un lato il padre di 69 anni e il figlio minore di 30, entrambi adesso negativi,  dall’altro la madre sessantenne (non ancora negativizzata) e l’altro figlio trentaquattrenne divenuto adesso positivo.

Per il resto non si è registrato alcun altro caso e la “situazione ad Alcamo, appare sotto controllo, dicono i sanitari dell’ASP, ma in una condizione in cui non bisogna assolutamente commettere leggerezze: potrebbe precipitare da un momento all’altro”. La sanità pubblica, tra oggi e domani, completerà la tamponatura di tutti coloro che erano rientrati in Sicilia fino al primo di aprile. “Ci siamo messi in perfetto passo con i tempi – ha detto Gapsare Canzone, direttore del distretto sanitario di Alcamo –. Siamo tra i primi in Sicilia ad andare avanti con i tamponi nel migliore dei modi sia ai quarantenati che agli altri soggetti che ne hanno bisogno”.

A proposito di soggetti rientrati da fuori e postisi in isolamento, tra questi era stato individuato il diciannovesimo caso ad Alcamo, quello di un autotrasportatore di 39 anni che era rientrato in città dalla Svizzera, attraversando con il suo tir tutta l’Italia. Nella cittadina alcamese, compresi i due deceduti, negli ospedali di Trapani e Palermo, le persone colpite dal nuovo coronavirus sono ventidue. Fra loro una decina sono under 45.