Alcamo-Sorgenti di Cannizzaro, si appaltano i lavori

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I fondi e il relativo progetto vennero portati avanti dall’ex amministrazione Bonventre. Poi tutto proseguì grazie all’ex commissario comunale di Alcamo, Giovanni Arnone. E per fortuna 2 milioni e mezzo di euro furono impegnati in extremis lo scorso 31 dicembre, grazie alle  iniziative di Ignazio Caldarella, altrimenti si rischiava quanto è per esempio successo  con il riscaldamento del teatro Cielo. Ovvero 40 mila euro disponibili non impegnati. Ma sono state mai accertate al Comune  eventuali responsabilità? Con i due milioni e mezzo sarà rifatta la conduttura idrica di Cannizzaro e la manutenzione delle sorgenti. A scanso di futuri proclami va detto che l’apertura delle buste da parte dell’Urega è iniziata lo scorso mese di maggio, prima dunque delle elezioni amministrative. Oltre 200 le ditte partecipanti. Ebbene si avvia a conclusione la fase dell’apertura delle buste e il prossimo 26 settembre saranno, salvo imprevisti, aggiudicati i lavori. Appare evidente l’importanza per rimettere in funzione le sorgenti di Cannizzaro, da dove possono arrivare al Bottino circa 50 litri di acqua al secondo. In questa maniera si potrebbe alleggerire l’acquisto di acqua da Siciliacque, 0,69 centesimi più Iva al metro cubo con una spesa annua di circa 800 mila euro che sarà spalmata sulle bollette degli alcamesi. Forse utilizzando Cannizzaro si potranno limitare i disagi di centinaia di alcamesi costretti ad acquistare l’acqua, che in diverse zone periferiche arriva col contagocce nonostante la rete idrica e quindi è insufficiente per dotarsi di una scorta ed attende tranquillamente il turno di erogazione: tre-quattro giorni.