Alcamo: Patto federato Sicilia futura-Nuova presenza, Scala sindaco?

La politica alcamese scalda sempre più i motori in vista delle amministrative della prossima primavera. Tra tentati accordi falliti e altri invece che riescono ecco che spunta il matrimonio tra due formazioni politiche: “Sicilia Futura” da una parte e “Nuova presenza” dall’altra. Un patto federativo che viene annunciato un comunicato stampa e che segna l’inizio di un percorso che onestamente appariva annunciato. Da una parte quindi la nuova formazione politica capitanata dall’ex sindaco di Alcamo Giacomo Scala (nella foto), che oggi conta oltretutto ben 4 consiglieri comunali, dall’altra l’oramai storico movimento civico retto dall’ex presidente del consiglio Franco Rimi, consigliere in carica in questa legislatura che volge al termine, che conta altri due esponenti del civico consesso. Si mette insieme quindi una forza che certamente avrà il suo peso elettorale: “Si è stabilito – si legge in una nota stampa in cui si annuncia il patto federato – un percorso che prevede il coinvolgimento di partiti, movimenti associazioni e cittadini per definire iniziative condivise e innovative che portano al rinnovo della impostazione politica da dare al Comune di Alcamo e di aprire, quindi, un cantiere di idee, proposte e progetti che saranno evidenziati e calate nel programma elettorale del candidato Sindaco, a tal fine saranno creati appositi gruppi di lavoro tematici”. Ovviamente questo è solo il primo passo in vista delle elezioni e infatti le danze per nuove alleanze sono più che aperte. Sicilia Futura e Nuova presenza si dicono aperte a tutte quelle persone, associazioni e forze politiche che si ritrovano nell’ambito di un centro-sinistra radicato nei valori della solidarietà e del progresso sociale. “Non ci saranno veti politici per alcuno di coloro i quali si ritrovino in un percorso che veda al centro dell’azione politica i temi importanti e qualificanti che servono alla città di Alcamo – si legge sempre nella missiva – con particolare riguardo al rilancio economico e sociale del territorio, all’attenzione da rivolgere alla programmazione dei fondi strutturali e alla rivisitazione totale dell’ impianto economico finanziario del comune di Alcamo alla luce dei minori trasferimenti che interessano i comuni”. Un patto federato che quindi è ancora un cantiere aperto ma tutti gli indizi oggi portano a pensare ad una sempre più probabile candidatura a sindaco di Scala, che ha già governato questa città per due legislature consecutive sotto il vessillo della margherita, del partito popolare e del Pd, prima di provare la scalata alle regionali sfumata però in un nulla di fatto. In questi tre anni l’ex primo cittadino è rimasto ai margini, prima di rompere definitivamente con i Democratici per confluire per l’appunto in Sicilia Democratica, oggi Sicilia futura. Oggi come oggi appare lui la candidatura più autorevole in quest’ambito, salvo nuove future alleanze.