Alcamo-Comune, nuove sospensioni al personale

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Stangate per dipendenti e contrattisti del Comune di Alcamo: assenze ingiustificate o mancati adempimenti di trasferimento sono le violazioni maggiormente contestate in questi giorni dal Settore Affari generali e personale e dalla segreteria generale del Comune. Continua la guerra tutta interna tra la struttura burocratica, la politica e il personale dell’ente municipale. Una strada già tracciata dal sindaco Sebastiano Bonventre e proseguita oggi con la gestione commissariale. Una prima sanzione è scattata per un dipendente di 65 anni: secondo quanto gli sarebbe stato contestato non avrebbe ottemperato all’ordine di servizio che prevedeva il suo trasferimento in altro Settore. Non si è presentato al lavoro, adducendo di essere in malattia, ma non avrebbe presentato alcun certificato medico secondo quanto risulta alla segreteria generale del Comune. Ad essere stata determinata la sospensione del lavoratore per un giorno e la relativa decurtazione dallo stipendio della stessa giornata lavorativa. Secondo però quanto si va ventilando dai corridoi del palazzo municipale pare che questo provvedimento rappresenti solo la punta dell’iceberg. Diversi altri infatti sarebbero i provvedimenti del genere già emanati o che verranno notificati nei prossimi giorni. Si tratta di una guerra che va avanti oramai da lungo tempo e che il commissario del Comune sembra voler proseguire in nome del risparmio, almeno sino a che rimarrà in carica. Infatti il pugno duro nasce essenzialmente da una situazione di altissima tensione che oramai da due anni si è creata, cioè da quando l’allora sindaco Bonventre aveva ordinato l’arruolamento di personale interno per effettuare alcuni servizi in economia, senza quindi dover per forza espletare appalti con costi enormemente più alti. Operazione che ha portato ad altre sospensioni e le più gravi riguardarono due Asu che addirittura dovettero ricorrere al giudice del lavoro per essere reintegrate. Secondo le direttive della passata amministrazione comunale i lavoratori, nei limiti delle loro competenze, sarebbero stati chiamati a scendere in strada e fare anche le mansioni per così dire più “sporche”, come quelle di potatura, pulizia delle spiagge e traslochi. Operazione che però è riuscita soltanto in minima parte: pochissimi quelli che sono entrati in servizio in queste mansioni, molti l’hanno scampata grazie ai provvidenziali e sempre più numerosi certificati medici prodotti che li hanno esonerati da questi servizi più pesanti. L’attuale commissario, Giovanni Arnone, in uno degli ultimi consigli comunali è stato categorico. Ha infatti evidenziato che perseguirà la strada dell’internalizzazione dei servizi per garantire degli importanti risparmi ad un ente che rischia ogni giorno il crack. I dipendenti e i contrattisti sono avvisati.