Alcamo: nuovo ospedale, pronta la mobilitazione

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ALCAMO – Nuova aria di mobilitazione ad Alcamo per protestare contro il ridimensionamento dell’ospedale cittadino del “San Vito e Santo Spirito”. Per domani è stata convocata dalla III commissione consiliare una seduta per discutere proprio della situazione di stallo che riguarda il nosocomio in merito alle ultime notizie che vedono allontanarsi sempre di più la possibilità di vedere avviare i lavori di costruzione del nuovo immobile previsto nei pressi dell’uscita autostradale della città e che permetterebbe di migliorare la logistica e quindi di riacquisire alcuni reparti oggi soppressi. “Ho invitato – afferma il presidente della III commissione Antonio Nicolosi – il presidente del consiglio a convocare un’apposita conferenza di capigruppo per intraprendere un’azione forte per salvaguardare la salute di 100 mila cittadini che fanno riferimento come bacino d’utenza proprio all’ospedale alcamese”. Alcamo non è nuova a questa mobilitazione: già diverse in questi anni le proteste messe in scena dalla politica ma anche dalle istituzioni, dall’associazionismo e anche dalla società civile. Tutto condito da fiaccolate, incatenamenti e occupazioni ma di fatto non si è mai raggiunto alcun obiettivo. Via via i reparti sono stati smembrati e, nonostante le smentite di rigore dell’Asp di Trapani e della Regione, sembra che l’ospedale si stia avvicinando a grandi passi verso un semplice punto territoriale d’emergenza. Le ultime notizie riguardanti poi il finanziamento del nosocomio nuovo non sono certamente positive e proprio per questo il sindaco ha assicurato che vigilerà in tal senso.

L’assessore regionale alla Sanità, Lucia Borsellino, ha comunicato, rispondendo ad un’interpellanza presentata dalla parlamentare dell’Ars Valentina Palmeri e dagli altri componenti del suo gruppo del Movimento Cinque Stelle, che il nuovo Presidio Sanitario Polivalente di Alcamo è previsto nel nuovo programma che comprende l’elenco delle opere e si trova su 79 opere previste, in classifica, al 78° posto. L’elenco è stato approvato lo scorso 12 ottobre del 2012 dal Nucleo di Valutazione degli investimenti pubblici. Trovandosi così in basso in graduatoria si intuisce chiaramente che il suo finanziamento, e quindi l’avvio dei lavori, non è certamente dietro l’angolo. Il che significa che potrebbe concretizzarsi il progetto fra svariati anni  se non addirittura restare uno dei tanti sulla carta in Sicilia. Oltretutto la Regione ha trasmesso la graduatoria lo scorso 20 novembre al Ministero della Salute e a quello dell’Economia e Finanza per l’acquisizione dell’assenso tecnico-finanziario ma allo stato il nuovo ospedale non sarebbe finanziabile per mancanza di adeguata copertura finanziaria, così come ha comunicato dallo stesso Ministero alla Salute lo scorso 14 febbraio.