Alcamo, nuovo cimitero: è emergenza

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La situazione è stata definita drammatica. Riguarda le infiltrazioni d’acqua nel sottosuolo del cimitero Santissimo Crocifisso nelle zone destinate alle fosse gentilizie a dieci posti. La soluzione del problema non appare a breve termine e pertanto decine di alcamesi che hanno acquistato il terreno per realizzare fosse gentilizie restano bloccati. In caso di decesso di qualche congiunto o dovranno cercarsi un loculo in altre zone oppure seppellimento in via provvisoria. Sono questi i dati sconfortanti emersi durante la riunione di ieri in una affollatissima sala consiliare, tra il commissario Giovanni Arnone, che ha pubblicamente ringraziato per il suo impegno Ignazio Caldarella, tecnici privati e proprietari delle aree. Il commissario si è chiesto come mai siano state rilasciate concessioni forse sapendo che sotto le aree, a poche decine di centimetri, scorre acqua in abbondanza. È stato deciso di formare un comitato di cittadini e tecnici privati per seguire l’iter di una vicenda, dibattuta ieri anche con qualche polemica, perché c’è chi ha chiesto come mai non fosse presente l’ingegnere capo Anna Parrino. Secondo la dirigente, nella risposta data all’interrogazione di Caldarella, al Santissimo Crocifisso non ci sarebbero particolari problemi. Ma pare che i problemi ci siano e sono tanti e di difficile soluzione. Intanto il commissario Arnone si è impegnato a far redigere una perizia geologica per vedere se si può deviare la falda acquifera.