Alcamo Marina, ore 23.30. Nasce la prima caretta-caretta di zona Battigia

I bambini si sa, sono spesso discoli e tutti differenti fra loro. Chi è più precoce, chi più birbante, chi più veloce, chi più furbo o intelligente. Anche gli esemplari di animali sono così. Capita quindi che ad Alcamo Marina, al “nido di Claretta”, una tartarughina si sia scocciata di rimanere sotto la sabbia calda e di giocare d’anticipo. Alle 23,30 di venerdì 21 agosto è così nata “Claretta Alfa”, unico esemplare della covata depositata il 24 giugno scorso.

Attorno al nido, che sorge fra Battigia e Tonnara, quasi al fianco del noto locale “Alkamar”, tanta gente è subito accorsa, bambini, giovani e adulti. Si pensava che, dopo la nascita di “Claretta Alfa”, fosse seguita la schiusa delle altre uova, operazione che solitamente dura alcuni giorni. Invece niente di tutto ciò. La prima tartarughina alcamese, infischiandosene della musica e del frastuono che arrivava da un locale vicino, sè è avviata verso l’acqua, aiutata da una transennatura realizzata per evitare il disorientamento dei cuccioli, e ha preso il mare.

Durante la nottata altra gente si è recata nei pressi del recinto per vedere il suggestivo ed emozionante fenomeno della schiusa delle uova. Anche questa mattina qualcuno si è psto nei pressi, ad aspettare. Niente da fare. “Claretta Alfa” è stata troppo precoce e desiderosa di prendere un fresco bagno marino. Tutte le altre, e dovrebbero essere circa un centinaio, attendono ancora. I tempi sono del tutto soggettivi e dipendono anche dalle condizioni climatiche e ambientali. A Trappeto, ad esempio, dove le uova erano stato depositate cinque giorni dopo, le tartarughine hanno lasciato già il nido e preso il mare.