Alcamo: fuoco al portone di Santa Maria

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A fuoco il portone attiguo all’ingresso principale della chiesa di Santa Maria Gesù ad Alcamo attraverso cui si accede al chiostro. Qualcuno la notte scorsa ha dato alle fiamme gli indumenti che vengono appositamente raccolti nella piazzetta antistante la chiesa per essere donati agli indigenti. Alcuni di questi abiti sono stati incendiati e buttati davanti al portone in legno che è stato avvolto dalle fiamme. Le lingue di fuoco non si sono particolarmente sviluppate e praticamente il rogo si è spento quasi subito, danneggiando solo in parte, tanto che non è stato neanche necessario l’intervento dei vigili del fuoco del locale distaccamento. Al momento i frati Francescani minori, che abitano nel convento della chiesa, non hanno sporto denuncia alle forze dell’ordine. Né al commissariato di polizia né alla Compagnia dei carabinieri risulterebbe alcuna segnalazione dell’episodio. Sembra comunque che si è di fronte ad un atto vandalico, non certo ad un’intimidazione per il modus operandi. Evidentemente gli autori del raid o erano in preda ai fumi dell’alcol mettendo in atto questa bravata oppure qualcuno ha voluto incendiare gli abiti magari perché indispettito dalla presenza continua in zona di vagabondi e indigenti. L’episodio comunque ha lasciato sgomenti i parrocchiani ma anche l’intera comunità. Un simile gesto ha lasciato increduli in molti per la sua violenza nei confronti della chiesa. Un luogo di culto profanato tra i più antichi di Alcamo: le sue origini risalgono addirittura alla seconda metà del XV secolo. Una storia lunghissima che ebbe una svolta nell’800 con la soppressione degli Ordini Religiosi: il convento fu ceduto dal Governo al Comune, che lo destinava a ricovero di mendicità. I frati nel 1888 l’ottennero in affitto, vi instaurarono la comunità minoritica e undici anni dopo lo acquistarono. La loro permanenza prosegue ancora oggi ed è, ovviamente, dedicata soprattutto al sostegno nei confronti delle famiglie povere della città. Decine e decine di persone quasi ogni mattina si presentano dietro quel portone incendiato per chiedere qualcosa da mangiare o un abito da potere indossare. Che siano barboni, mendicanti o extracomunitari, la chiesa di Santa Maria è per loro un punto di riferimento. Abbiamo cercato di contattare i frati minori per chiedere dell’accaduto ma il telefono ha continuato per tutta la mattinata a squillare a vuoto.