Alcamo-Fosse settiche, il Comune aumenta le tariffe di smaltimento

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Aumentano i costi per lo smaltimento dei reflui delle fosse settiche ad Alcamo. Così ha deciso il Comune aumentando all’insù la tariffa all’incirca del 33 per cento. Da oggi ogni metro cubo di fanghi che verranno smaltiti non costeranno più come in passato 4 euro e 50 centesimi, oltre iva fissata al 10 per cento, ma 6 euro. Il motivo sarebbe legato all’esponenziale aumento dei reflui da smaltire per il Comune che ha creato un fortissimo scompenso tra i costi effettivamente sostenuti dal municipio e gli incassi. “Nel 2015 – sottolineano il funzionario responsabile del depuratore Vincenzo Ponzio e il dirigente del Settore del Settore Servizi Tecnici, Manutentivi ed Ambientali Anna Parrino – sono stati complessivamente conferiti al depuratore 750 metri cubi di reflui per un incasso comprensivo di iva pari a circa 3 mila e 700 euro, assolutamente insufficiente a coprire i costi di gestione. E’ stato ritenuto pertanto di modificare la tariffa”. Per l’esattezza la modifica riguarda lo smaltimento delle acque chiarificate: resta infatti inalterata quella per il conferimento dei reflui provenienti da fosse settiche determinata in 6,58 euro a tonnellata o di 10,57 euro al metro cubo. Emerge dalla relazione fatta dai responsabili del depuratore e dal Settore Ambiente come sia in esponenziale aumento il refluo proveniente dalle fosse settiche, pratica utilizzata da chi abita nella zona di Alcamo marina o all’estrema periferia della città dove non vi è una rete fognante. In pratica emerge in maniera inequivocabile che da marzo del 2015 in poi c’è stato un trend in aumento. Assodato che i canonici mesi estivi restano quelli dove vi è un picco di conferimenti, per via dei tanti alcamesi che si trasferiscono nelle abitazioni di Alcamo marina, anche negli altri periodi c’è stato un considerevole smaltimento dei fanghi. Si è passati dai 20 metri cubi di marzo, ai 37 di aprile, ai 41 di maggio, per arrivare poi ai 77 di settembre, e poi ad una diminuzione quasi fisiologica per il rientro degli alcamesi in centro abitato ma comunque sempre considerevole e al di sopra delle medie degli anni passati, con acque chiarificate smaltite per 41 metri cubi ad ottobre, 33 a novembre e quasi 39 a dicembre. In estate invece il picco: a giugno 125 metri cubi, a luglio 129 e ad agosto addirittura si arriva oltre i 180. Complessivamente il costo di gestione del depuratore nel corso del 2015 al Comune di Alcamo ha pesato per ben 156 mila euro, quindi una media di ben 411 euro al giorno. Il commissario del Comune, Giovanni Arnone, ha preso atto di questo cambiamento delle abitudini degli alcamesi ed ha quindi varato una delibera con la quale fa entrare in vigore gli aumenti.