Castellammare del Golfo-Incendi devastanti, torna l’incubo frane

Un mezzo antincendio del Comune 24 ore su 24 disponibile sul versante di Montagna di Bocca della carruba. Decisione intrapresa dall’amministrazione comunale dopo l’ennesimo incendio che ha sfregiato in gran parte proprio quest’area montuosa e che ha imperversato da contrada Conza sino a Monte Inici, mandando in fumo decine di ettari di bosco e terreni cespugliosi. L’autobotte comunale farà stazione quindi a Bocca della carruba: “Decisione presa – afferma il sindaco Nicola Coppola – per tranquillizzare i cittadini nel caso si verifichino altri focolai”. Il primo cittadino però sa bene che questa non può che essere una soluzione al problema dell’emergenza incendi che ciclicamente, quasi ad ogni estate, si presenta nella cittadina castellammarese in tutta la sua violenza. Altri incendi si erano verificati nelle ultime esitati, per non andare troppo lontano, e delle stesse proporzioni di quello accaduto tra giovedì e venerdì scorsi. Le conseguenze sono state quasi scontate: nel periodo invernale si sono succeduti frane dietro frane: da non dimenticare quello di maggior entità accaduto nel febbraio del 2015 proprio a Bocca della carruba dove si verificò il cedimento di parte delle fondamenta di un villino e una famiglia al suo interno rimase illesa sola per pura casualità, perchè nessuno in quel momento si trovava in veranda. Questi ultimi incendi non faranno altro che aggravare l’instabilità dei terreni e il prossimo inverno si prepara ad essere l’ennesima stagione della paura. Ci fu infatti anche un problema di caduta di massi: uno si staccò dal costone di Fraginesi, area densamente abitata specie nel periodo estivo, ed è andato rotolando sino a fermarsi a poche decine di metri da un’abitazione; un altro invece è venuto giù da contrada Mortilli ed è finito sul piazzale di una casa. Il territorio di Castellammare è tristemente conosciuto per la sua alta franosità dovuta principalmente ad una serie di fattori: non solo l’abusivismo edilizio ma anche i frequenti e devastanti incendi che hanno divorato nei decenni centinaia di ettari di macchia mediterranea. Solo per citare gli ultimi casi il masso crollato in zona Castellaccio e il distacco della parete nei pressi del Belvedere di Castellammare del Golfo, attraversando la strada statale 187 in corrispondenza di un tratto dove si trova una doppia curva e rotolando fino al mare. da non dimenticare l’ultima frana accaduta nel maggio del 2015: a venire giù diversi metri cubi di parete sabbiosa che hanno invaso buona parte della carreggiata della strada statale 187 che collega Castellammare con Alcamo Marina, all’altezza dell’imbocco a nord-est della spiaggia Plaia (nella foto). L’anno terribile fu sicuramente il 2009 quando venne richiesta la calamità naturale dal Comune in seguito al danneggiamento da frane e smottamenti di ben 39 strade per un totale di 100 chilometri. Ecco perchè proprio ieri il sindaco ha sottolineato la necessità di dichiarare lo stato di emergenza in modo da organizzare presidi a tutela del territorio.