Alcamo: Comune al verde rischia di perdere 1 mln

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Un milione di euro di crediti da riscuotere tra multe mai notificate, recuperi di soldi da sentenze favorevoli, addirittura concessioni edilizie o lottizzazioni mai pagate. Il conto è salio di anno in anno mentre l’inerzia degli uffici comunali di Alcamo ha lasciato scorrere tutto nel quieto vivere ed oggi se ne pagano le conseguenze. Le mancate notifiche e i recuperi crediti che non sono mani andati in porto a livello di completamento dell’iter burocratico ora rischiano seriamente di finire in prescrizione e il Comune di Alcamo non potrà più riscuotere nulla, lasciano così a secco le sue già asfittiche casse. Una cifra che ha potuto conteggiare il movimento Abc, attraverso il suo gruppo consiliare e riscontrate analiticamente anche dai dirigenti del Comune, migliaio di euro più, migliaio di euro in meno. Una vera beffa per un ente locale che si trova in una difficile situazione economica e che soffre di una mancanza cronica di liquidità, oltre che dei pesanti tagli ai trasferimenti di Stato e Regione. Proprio i gruppo consiliare di Abc ha elaborato una proposta, presentata questa mattina sotto forma di mozione, per spingere l’amministrazione comunale a cambiare passo. Il problema da risolvere alla radice è la carenza d’organico all’ufficio legale che oggi può contare soltanto di due legali interni, dirigente del Settore compresa. E siccome per riscuotere buona parte di questa cifra molto lavoro deve essere sbrigato proprio dall’ufficio Legale è stata data una possibile soluzione.

Il problema però non è solo confinato all’ufficio legale. Perché parte di questi crediti riguardano anche tasse mai riscosse degli anni passate, o anche le multe elevate dai vigili urbani. Tutto è rimasto chiuso nei cassetti, e non è la prima volta che accade nella stanze municipali alcamesi. Basti pensare ad alcuni tributi che il Comuna non ha mai pagato e per cui oggi stava quasi per scattare la richiesta di pignoramento da parte dei riscossori. Ed appare altrettanto paradossale che ancora oggi si continui a parlare di carenza d’organico in un Comune che conta qualcosa come circa 900 tra dipendenti, contrattisti e precari in servizio. Un vero e proprio esercito. Al netto ovvamente di alcune professionalità necessarie che non possono certamente essere pescate da questo bacino di lavoratori, esistono anche delle sacche di inefficienza risapute.