Alcamo-Abuso d’ufficio per ex assessore e dirigente, Comune parte civile

Il Comune di Alcamo si costituisce parte civile al processo che vede imputati l’ex dirigente comunale Carlo Bertolino e l’ex assessore Enzo Coppola (nella foto), in realtà in questa vicenda giudiziaria tirato in ballo come semplice professionista. La giunta guidata dal sindaco Domenico Surdi ha conferito l’incarico di difesa legale al proprio avvocato interno, Silvana Calvaruso, in quanto in questa storia l’ente municipale è considerato parte lesa. L’udienza preliminare è stata rinviata al prossimo 22 novembre: “La costituzione di parte civile del Comune – afferma Coppola – lo ritengo un atto dovuto. Come amministratore anch’io mi sarei mosso nella stessa direzione”. Coppola, di professione architetto, è imputato quale progettista di un piano particolareggiato di recupero ad Alcamo marina: per lui e Bertolino l’accusa è di abuso d’ufficio. Reato che, secondo l’accusa, si sarebbe configurato in quanto Bertolino avrebbe provocato un ingiusto vantaggio patrimoniale a Coppola, che rinunciò all’incarico professionale dopo essere stato nominato, nel marzo 2014, assessore nell’allora giunta guidata dal sindaco Sebastiano Bonventre. Un’ultima tranche della parcella a Coppola, per il lavoro svolto, pari a circa 30 mila euro, gli venne versata con il benestare di Bertolino proprio quando era già assessore. L’anomalia sta nel fatto che il pagamento a saldo venne fatto solo a lui a differenza invece di tutti gli altri progettisti coinvolti nello stesso lavoro per la redazione dei piani particolareggiati di recupero di Alcamo marina che invece non ricevettero quanto dovuto. L’indagine è partita proprio dalle lamentele di questi progettisti rimasti a bocca asciutta. Scrissero una lettera all’allora commissario Giovanni Arnone, che subentrò nel frattempo a Bonventre che si era dimesso dall’incarico di sindaco, il quale a sua volta chiese agli uffici spiegazioni in merito. Contemporaneamente la guardia di finanza acquisì i carteggi relativi alla vicenda. La determina di liquidazione a Coppola venne firmata da Bertolino “perché gli elaborati erano ritenuti tecnicamente validi”. Non era così invece per la guardia di finanza che presentò le risultanze delle indagini alla Procura della Repubblica di Trapani, la quale ipotizzò il reato di abuso di ufficio nei confronti di Coppola e dell’ex dirigente dell’Urbanistica che firmò per l’appunto la determina per il pagamento. L’incarico a Coppola per la redazione dei Piani particolareggiati di recupero venne conferito nel 1998. Nel 2011, prima di diventare assessore, Coppola consegnò il progetto al Comune per il parere definitivo. Dopo passa tutto per l’approvazione al consiglio comunale, ancora non avvenuta per le solite lungaggini e anche perché nel frattempo nuove normative prevedono che all’interno dei Piani occorre predisporre la certificazione da parte della Regione per la Vas (Valutazione dell’impatto ambientale). “Accuse totalmente infondate – hanno sempre sostenuto i difensori Giovanni Lentini e Paolo Paladino –, dimostreremo la piena legittimità degli atti sia di Bertolino che di Coppola”.