Alcamo-Abuso d’ufficio per ex assessore e dirigente, assolti perché “il fatto non sussiste”

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“Il fatto non sussiste”. Il tribunale di Trapani con questa formula ha assolto l’ex dirigente comunale di Alcamo Carlo Bertolino e l’ex assessore del Comune alcamese Enzo Coppola, imputato quest’ultimo però da tecnico libero professionista e non in qualità di amministratore. Ieri la sentenza emessa in primo grado che vedeva entrambi imputati: Coppola, di professione architetto, era stato tirato in ballo in quanto progettista di un piano particolareggiato di recupero ad Alcamo marina, Bertolino in quanto dirigente che liquidò a Coppola la parcella. Entrambi erano accusati di “abuso d’ufficio”. Reato che, secondo l’accusa, si sarebbe configurato in quanto Bertolino avrebbe provocato un ingiusto vantaggio patrimoniale a Coppola, che rinunciò all’incarico professionale dopo essere stato nominato, nel marzo 2014, assessore nell’allora giunta guidata dal sindaco Sebastiano Bonventre. Un’ultima tranche della parcella a Coppola, per il lavoro svolto, pari a circa 30 mila euro, gli venne versata con il benestare di Bertolino proprio quando era già assessore. L’anomalia stava nel fatto, in base ai primi risconti fatti, che il pagamento a saldo venne fatto solo a lui a differenza invece di tutti gli altri progettisti coinvolti nello stesso lavoro per la redazione dei piani particolareggiati di recupero di Alcamo marina che invece non ricevettero quanto dovuto. L’indagine è partita proprio dalle lamentele di questi progettisti rimasti a bocca asciutta. Scrissero una lettera all’allora commissario del Comune Giovanni Arnone, che subentrò nel frattempo a Bonventre che si era dimesso dall’incarico di sindaco il quale a sua volta chiese agli uffici spiegazioni in merito. Contemporaneamente la guardia di finanza acquisì i carteggi relativi alla vicenda. La determina di liquidazione a Coppola venne firmata da Bertolino “perché gli elaborati erano ritenuti tecnicamente validi”. Non era così invece per la guardia di finanza che presentò le risultanze delle indagini alla Procura, la quale ipotizzò il reato di abuso di ufficio nei confronti di Coppola e dell’ex dirigente dell’Urbanistica che firmò per l’appunto la determina per il pagamento. A conclusione del dibattimento però lo stesso pm ha chiesto l’assoluzione per i due imputati perché evidentemente le accuse non sono state confutate. L’incarico a Coppola per la redazione dei Piani particolareggiati di recupero venne conferito nel 1998. Nel 2011, prima di diventare assessore, Coppola consegnò il progetto al Comune per il parere definitivo. Dopo passò tutto per l’approvazione al consiglio comunale che però ancora oggi non si è espresso, per le solite lungaggini e anche perché nel frattempo nuove normative prevedono che all’interno dei Piani occorra predisporre la certificazione da parte della Regione per la Vas, la valutazione ambientale strategica. I legali di Bertolino e Coppola dissero sin dall’inizio che le accuse erano totalmente infondate e alla fine così è stato: “Sono felice per questo epilogo della vicenda giudiziaria – commenta Coppola -, nonostante fossi consapevole della mia innocenza comunque è stata una storia che non mi ha fatto dormire la notte. Per me e per i miei cari torna la serenità”.