Alcamo, abbandoni di cani e gatti per paura contagio, ma gli animali non lo trasmettono

Cani e gatti, creature buone e dolci, eppure, anche in questo periodo così difficile per tutti, che dicevano “renderà le persone migliori”, avvengono ancora e comunque abbandoni indiscriminati, a volte anche crudeli in modo tale che i cuccioli non possano vivere. In questi mesi, dove gli spostamenti sono fatti per necessità assoluta, qualcuno, fregandosene della legge e delle regole, e commettendo soprattutto reato, ha deciso di liberarsi di poveri animali senza crearsi alcun problema. Non ci è dato sapere il motivo cui queste persone hanno deciso di abbandonare esseri viventi e indifesi, quali sono gli animali. Come ha dichiarato più volte la protezione civile nazionale, lo stesso ministero della salute, ma anche  il mondo scientifico e l’Organizzazione Mondiale della Salute che ribadisce: gli animali non veicolano il covid-19, il virus lo trasmette l’uomo. Il primo abbandono ad Alcamo risale al mese scorso, quando da poco il premier chiedeva agli italiani di non uscire di casa per il rispetto e la salute di tutti. Ma questo non ha fermato chi, proprio nelle vicinanze della chiesa Sacro Cuore in viale Europa, ha lasciato al freddo diversi cuccioli bellissimi di cane. In soccorso a questi è arrivata Lucia Recanatini, presidente della Lega Nazionale per la difesa del cane della sezione di Alcamo, che si batte da anni per lottare contro randagismo e abbandoni come questi. Al momento i cuccioli, salvati solo due dei quattro, sono ancora senza una casa, ma al sicuro da pericoli e morte certa se fossero rimasti in strada. Ma non solo abbandoni continui di cani, anche gatti piccolissimi lasciati per le strade alcamesi, gettati dentro un sacchetto di plastica e prossimi alla morte, dopo la segnalazione di un cittadino alcamese. Se da una parte esistono diverse persone senza alcuna coscienza, dall’altra tanti cittadini che segnalano la presenza per le vie della città, di questi animali sia alle associazioni animaliste alcamesi che alla polizia locale. In questi mesi così difficili, volontari e attivisti, lavorano e si occupano anche di tutti questi nuovi abbandoni. Questo periodo poteva essere davvero un modo per migliorarsi, eppure notizie come queste, lasciano ancora una volta, l’amaro in bocca.