Parlamentari alcamesi del M5S. Palmeri flirta col centrodestra, il voto di Lombardo

Il deputato nazionale del M5S, Antonio Lombardo, alcamese, uno dei sette grillini dissidenti, che venerdì scorso ha votato contro i provvedimenti economici del governo. Ma quando c’è stata la necessità del voto di fiducia non ha fatto mancare il suo apporto al governo Conte. Antonio Lombardo è vicino alle posizioni dell’europarlamentare Ignazio Corrao, contrario al Mes. Il Meccanismo europeo di stabilità (MES), detto anche Fondo salva-Stati, è un’organizzazione internazionale a carattere regionale nata come fondo finanziario europeo per la stabilità finanziaria della zona. Ma l’assistenza economica conferita è sottoposta ad una stretta condizionalità: ovvero gli Stati devono adottare provvedimenti affinché si facciano garanti e adottino le misure necessarie per la stabilità economica, avendo come punto fermo il principio della responsabilità delle finanze pubbliche. Successivamente i ricovery bond hanno in parte calmato le acque nella maggioranza di governo tanto da avere avuto anche il consenso di Silvio Berlusconi. Le ferree regole del M5S avranno riflessi sugli onorevoli Lombardo e Corrao? Da tempo flirta con il centrodestra all’Assemblea regionale l’alcamese Valentina Palmeri, al suo secondo mandato. Valentina Palmeri, fa parte del gruppo dei cosiddetti “Responsabili”, che sarebbero disponibili a dialogare e collaborare con il governo, presieduto da Nello Musumeci. Equilibri politici diversi potrebbero aprire scenari nuovi dopo l’espulsione del deputato Sergio Tancredi dal Movimento Cinque Stelle. Tancredi non è da solo nel percorso intrapreso per la collaborazione con Musumeci. Infatti anche altri deputati pentastellati guardano al centrodestra tra cui tra cui Angela Foti, Elena Pagana, l’alcamese Valentina Palmeri e Matteo Mangiacavallo. I probiviri, intanto, hanno espulso Tancredi. A breve all’Assemblea regionale siciliana si potrebbe formare un nuovo gruppo composto dai fuoriusciti del Movimento Cinque Stelle: “I Responsabili”, per appoggiare il governo regionale. “I responsabili” potrebbero sbarcare nel gruppo “Ora Sicilia”, il cui capogruppo è Luigi Genovese. Regista dell’operazione è l’assessore regionale alla Salute, l’avvocato catanese Ruggero Razza. Che tipo di vantaggi potrebbero avere i probabili fuoriusci grillini? Ricordiamo che il regolamento del M5S impone solo due mandati e quindi alla scadenza deputati come Valentina Palmeri non possono ricandidarsi tra i pentastellati. La manovra dei “Responsabili”, giocata con anticipo potrebbe garantire una candidatura in “Ora Sicilia”. Da oggi la situazione inizierà ad essere più chiara perché si torna in Aula per l’esame della Finanziaria che dovrà essere approvata entro il 30 aprile, data in cui scade l’esercizio provvisorio. Il voto dei “Responsabili” sarà il momento della verità su un’eventuale nuova collocazione. Approvato lo strumento finanziario si dovrebbe passare al rimpasto di giunta e la Lega dovrebbe entrare a far parte dell’esecutivo con un assessorato. I Leghisti, il cui leader Matto Salvini per 30 anni ha gettato fango sul Sud e Sicilia in particolare, reclamano la delega all’ Agricoltura entrando così dalla porta principale.