Violenza sessuale aggravata in Veneto. Rumeno scoperto casualmente ad Alcamo

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Un controllo del tutto causale da parte degli agenti del commissariato di Alcamo e per un rumeno di 68 anni è finita la latitanza. L’uomo, che era alloggiato presso una struttura ricettiva, era stato condannato in via definitiva, dal tribunale di Venezia, per violenza sessuale aggravata ai anni della figlia adottiva che, all’epoca dei fatti, nel 2010, aveva appena cinque anni.

Il padre-orco, per quel reato, venne condannato nel 2014 a 5 anni e mezzo di reclusione anni e mezzo di reclusione e al divieto di avvicinarsi, per almeno un anno, ai luoghi frequentati dai bambini, asili, scuole, giardini pubblici. Il 68enne è stato adesso rintracciato ad Alcamo dalla Polizia che, dopo i controlli, ha appurato la presenza di una condanna definitiva a 5 anni e mezzo di reclusione.

Dopo le formalità di rito il rumeno, del quale non si conoscono i motivi della sua presenza ad Alcamo, è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di San Giuliano, a Trapani. Al termine della pena il 68enne dovrà anche osservare il divieto di svolgimento di lavori che prevedano il contatto con minori, nonché l’obbligo di informare gli organi di Polizia circa la sua residenza o i suoi eventuali spostamenti.

Sempre ad Alcamo gli agenti del settore anticrimine del commissariato hanno notificato a un tunisino il divieto di avvicinamento all’ex moglie, da cui si era già separato nello scorso mese di agosto. L’uomo era stato denunciato dalla donna per violenza sessuale aggravata, violazione di domicilio e lesioni.

La denuncia era stata sporta dopo che l’ex moglie si era ritrovata in casa l’ex marito che pretendeva di avere con lei un rapporto sessuale e che l’aveva minacciata anche con un coltello. Il tunisino, nel 2020, era stato destinatario di un provvedimento inibitorio per fatti analoghi sempre nei confronti dell’ex moglie.