Via per Camporeale, finalemnte parte il cantiere. Lavori per 150 giorni. Strada chiusa da 19 mesi

“Eureka! Eureka’’ (Ho trovato!Ho trovato!). Non diverrà certamente famoso come l’episodio attribuito allo scienziato e matematico siracusano Archimede, ma l’aver trovato il bandolo della matassa per avviare i lavori della via per Camporeale potrebbe rappresentare qualcosa di molto importante per gli alcamesi. Seppur nel rispetto dei tempi biblici, giovedì Regione
e Comune di Alcamo celebreranno  l’evento. Appuntantamento il 27 agosto 2020, a ben19 mesi dalla frana verificatasi nel gennaio dello scorso anno, per avviare il cantiere per mettere in sicurezza la frana del costone che sorge ad est del monte Bonifato, ripristinare la massicciata e i canali sotterranei e quindi riaprire il transito della via per Camporeale.

I lavori dureranno, secondo il capitolato d’appalto, almeno 5 mesi. Bene che vada le cinque famiglie che sono state evacuate potranno ritornare nelle loro abitazioni dopo due anni esatti dalla frana. Poco più di 250 metri di carreggiata stradale dell’unica arteria di collegamento fra Alcamo e la cittadina confinante. I lavori, per un intervento da 927.000 euro, saranno realizzati
dal consorzio Vitruvio di Gioiosa Marea.

Secondo il sindaco Domenico Surdi e l’assessore Vittorio Ferro, “la consegna dei lavori in via d’urgenza è il risultato dell’impegno degli uffici coinvolti che non si sono fermati, nonostante le difficoltà legate alla situazione socio/sanitaria”. Diciannove mesi
sembrano però un tempo esageratamente lungo soprattutto quando i disagi a residenti e viticoltori sono stati davvero enormi. Nella vicina Castellammare del Golfo, ad esempio, la frana verificatasi a fine aprile 2019, lungo la statale 187, nei pressi della spiaggia Playa, causò la chiusura della via d’accesso alla cittadina marinara. Il transito veicolare, dopo la messa in sicurezza, venne però ripristinato nei primi giorni del mese di agosto dello stesso anno, vale a dire dopo appena tre mesi e mezzo.