Valderice, rapine in casa di anziani: fermato 33enne

 

Furti e rapine compiuti con una frequenza ormai quasi quotidiana. È stato dato un nome ad uno dei presunti autori dell’escalation di reati di questo tipo commessi nell’ultimo periodo a Valderice. I militari della Compagnia Carabinieri di Trapani hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto, Giovanni Salafia, 33 anni, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti. L’indagine è partita a seguito della prima rapina commessa il 23 settembre in località Lentina. Due malviventi con il volto travisato, con il favore dell’oscurità, portarono via diversi oggetti in oro dall’abitazione di due anziani coniugi. Le vittime, svegliate dai rumori, sorpresero i malviventi che riuscirono a fuggire. La seconda rapina avvenne a distanza di alcuni giorni, più precisamente nella notte a cavallo tra il 9 ed il 10 ottobre a Casalbianco. Anche in questo caso i rapinatori, incappucciati ed armati di coltello, fecero irruzione in una casa, ma non si aspettavano di trovare i proprietari ancora svegli. Avevano dovuto spintonarli e minacciarli per farsi consegnare il portafogli. Immediate sono partite le attività d’indagine dei Carabinieri della Stazione di Valderice che, grazie alle informazioni fornite dalle vittime, da alcuni testimoni e, dopo aver passato al setaccio le immagini dei sistemi di video sorveglianza attivi nelle zone interessate, hanno notato nei luoghi e nelle ore delle rapine, la presenza, di una Smart di colore scuro. Nel secondo caso, l’attenzione degli investigatori è stata attirata da un secondo veicolo sospetto, una Citroen C1 che passava di fronte ad una delle abitazioni prese di mira, i cui occupanti erano probabilmente impegnati in una ricognizione. Gli investigatori hanno potuto così stringere il cerchio nei confronti di Giovanni Salafia, soprattutto dopo aver raccolto altri elementi emersi da un’ennesima rapina commessa ai danni di un anziano, sempre a Valderice, con un complice ancora in fase di completa identificazione. In questa occasione il proprietario di casa, sotto la minaccia di un coltello, aveva consegnato il portafogli ed una catenina in oro. Tutto documentato dalle telecamere a circuito chiuso poste nelle vicinanze dell’immobile, com’è avvenuto anche domenica pomeriggio, 25 ottobre, quando Salafia è stato ripreso a bordo di una Smart di colore scuro, mentre metteva a segno un altro colpo in una casa rubando vari oggetti in argento. I militari dell’Arma, durante l’indagine, oltre alle tre rapine ai danni di anziani, commesse anche a mano armata, hanno scoperto anche otto furti in abitazioni di Valderice avvenute negli ultimi due mesi. La Procura della Repubblica di Trapani, accogliendo le risultanze investigative, ha emanato un decreto a firma dei sostituti procuratori Rossana Penna e Anna Trinchillo per il fermo di indiziato di delitto nei confronti di Salafia il quale, al termine delle formalità di rito, è stato condotto al carcere “San Giuliano” di Trapani, a disposizione dell’autorità giudiziaria.