Trapani-Un inno alla bici del cantante Jaka

Da poco ha festeggiato i 200 anni della sua invenzione. Parliamo della bicicletta oggi sempre più usata. Fa bene alla salute. Non inquina ed è un sano mezzo di trasporto per il tempoi libero e non solo. E un inno all’utilizzo della bicicletta a ritmo di reggae e di reggaeton in onda da ieri. A firmarlo è Jaka, cantante e musicista siciliano, che, con la sua carica live energica e coinvolgente si è esibito nei più importanti festival reggae nazionali fino ad arrivare a prestigiosi palchi di tutto il mondo: Kingston, New York, Londra, Parigi, Kiev, Barcellona. Si chiama “La bicicletta” il nuovo brano ideato, scritto e cantato da Jaka e co-prodotto con l’associazione culturale Bam Bam e Lombardo Bikes, azienda leader in Italia nella produzione di biciclette con stabilimenti proprio nel trapanese, a Buseto Palizzolo. Il brano, che fa parte di un album di imminente uscita, “ll suono dell’isola”, è stato lanciato ieri sulle principali piattaforme social. Il video clip, girato a Trapani con la regia di Baldo Messina, www.youtube.com/watch?v=4FIcB6GHJhw, vede in sella lo stesso Jaka che pedala tra il lungomare, le saline e il porto. “Usa la bicicletta, rispetta il pianeta, nella vita una cosa sola sono il viaggio e la meta – reagga Jaka-. Pedalare fa rilassare, fa bene al cuore e all’umore, diminuisce la pressione del cuore e il colesterolo cattivo”. A pedalare con Jaka c’è anche Davide Camedda, campione di downhill di origini trapanesi, che si esibisce in acrobazie a bordo di bici Lombardo Bikes. Il video, dai ritmi freschi e contemporanei, è un inno allo star bene, alla vita: pedalare fa bene alla salute, rende felici, consente di viaggiare e apprezzare il paesaggio. “E’ un video pieno di natura, vitalità, genuinità e freschezza – commenta Emilio Lombardo, amministratore di Lombardo Bikes che ha co-prodotto il brano -. Una promozione della bicicletta mentre ad Alcamo continua da oltre 70 anni la tradizione dei “biciclittari” della famiglia Abate. Officina e rivendita di bici nuove curate da un vero maestro Stefano Abate accanto al Castello dei conti di Modica di Alcamo