Tragedia senza precedenti, sei vittime a Custonaci. Morti anche padre, madre e figlio di Carini (VIDEO)

0
303

Tragedia senza precedenti nel trapanese e probabilmente anche su tutto il territorio siciliano. Sei le vittime nel violentissimo scontro frontale tra un’Alfa 159, che procedeva verso Trapani, e un Fiat Doblò che viaggiava in direzione Palermo, lungo il rettilineo di contrada Lentina. Una donna versa invece in gravissime condizioni. Gli occupanti delle due autovetture sono tutti morti, tranne una custonacese di 34 anni. Il tratto di strada della tragedia è la provinciale, in territorio di Custonaci, che dalla statale 187 porta a San Vito Lo Capo. Hanno perduto la vita quattro uomini e due donne. Sul posto della tragedia, avvenuta intorno alle 19 di ieri, sono arrivati squadre dei vigili del fuoco da Trapani e dal distaccamento di Alcamo che hanno lavorato a lungo per estrarre i corpi delle persone che erano a bordo.

Cinque delle vittime viaggiavano con il Fiat Doblò: Matteo Cataldo, di 70 anni, la moglie Maria Grazia Ficarra 67enne e il figlio Danilo di 44 anni, tutti abitanti a Carini. Poi i loro cugini Matteo Schiera, di 72 anni, residente a Bollate nel milanese, e la moglie Anna Rosa Romancino, palermitana di 69. Deceduto anche il conducente dell’Alfa 159, il custonacese Vincenzo Cipponeri, 44 anni, mentre la sua compagna, la trentaquattrenne Maria Pia Giambona è ricoverata, in condizioni disperate, nel reparto di rianimazione all’ospedale di Trapani. Sul posto, insieme ai vigili del fuoco e alle ambulanze del 118, anche i carabinieri e gli agenti della Polstrada che hanno compiuto i rilievi di rito per accertare le responsabilità e le cause dello scontro, legate quasi certamente all’alta velocità.

Una scena drammatica quella presentatasi agli occhi dei soccorritor. Autovetture accartocciate e molto sangue. La strada provinciale 16 è molto trafficata, soprattutto nei week end e in presenza di belle giornate. Tanta gente, infatti, la percorre per raggiungere San Vito Lo Capo e trascorrere la domenica lontani dalla città. Come quasi certamente nel caso delle vittime che venivano da Palermo.