Alcamo, solennità di San Francesco di Paola. Riti da oggi al 21 aprile

La data canonica della celebrazione della secolare festa in onore di San Francesco di Paola è la seconda domenica dopo Pasqua. E quest’anno è stata rispettata. Ma il programma, a causa della pandemia, è stato rivoluzionato ferma restando la religiosità di una festa alla quale gli alcamesi sono particolarmente legati. E da oggi e sino al prossimo 21 aprile si celebra la solennità di San Francesco di Paola, organizzata dal parroco don Salvatore Grignano con la collaborazione dei fedeli.

Ricordiamo che l’edizione 2020. che avrebbe dovuto svolgersi il dieci maggio. fu spostata alla seconda metà del mese di agosto. I momenti di preghiera sono i principali eventi ai quali da anni venivano affiancate manifestazioni di vario genere, annullate anche per l’edizione 2021. L’importante è onorare il Santo e proseguire la tradizione. I festeggiamenti iniziano questa sera alle 20 con la “scinnuta” della statua di San Francesco di Paola. Da domani e sino al 17 aprile, nelle giornate feriali, si svolge la novena con celebrazioni eucaristiche alle ore 9,30, 18 e 20, precedute dalla recita del rosario.

Sabato alle 11 presentazione degli alberi di mandorlo, piantati in corso San Francesco di Paola, in collaborazione col Comune e lettura della lettera enciclica “Laudato si Santu Patri Francesco“ a cura della Casa Comune. Domenica 11 aprile della Misericordia celebrazioni eucaristiche alle ore 10, 11,15, 18, 19,15. Alle 16,30 presentazione della tesi di laurea di Clara Cassarà: “La chiesa di san Francesco di Paola”.

Lunedì 19 aprile alle 18 celebrazione eucaristica. Mercoledì 21 aprile l’”acchianata” della statua del Santo. Temi della novena sono: la famiglia, l’umiltà, la charitas, la penitenza, la devozione alla Madonna, la povertà, la castità, l’obbedienza, la mansuetudine, la perseveranza la pace. Nel salone parrocchiale l”Artaru di lu Santu Patri” e “pozzo di San Francesco”.  Per San Francesco di Paola da stasera i festeggiamenti, che un tempo venivano preceduti dalla solennizzazione di tredici venerdì. La chiesa viene riccamente addobbata a festa.  La chiesa fu fondata nel 1550 nel nome del santissimo Crocifissa dal nobile Pietro Tabone, nonno materno del poeta Sebastiano Bagolino.

Il 15 maggio del 1870 il Comune assegnò il convento agli Amministratori dell’Ospedale San Vito e Santo Spirito. Infine nel 1926 la chiesa venne elevata a parrocchia, intitolata a San Francesco di Paola. All’intero della chiesa molto attiva è la Confraternita del santissimo Crocifisso che conta su 145 confratelli. La solennità nel rispetto delle norme anticovid. Niente bancarelle, spettacoli di vario genere e la processione.