Scappano dai carabinieri e si schiantano contro un muro

0
414

Sono stati arrestati dai Carabinieri e dalla Polizia i due uomini che domenica hanno dato vita ad un rocambolesco inseguimento, terminato contro un muro, in via Mazara, nel centro di Marsala. Si tratta di Seat Muharem e Sàsa Jevtic, rispettivamente di 28 e 32 anni, in trasferta dalla Campania dove risiedono. I due, pregiudicati slavi, sono stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale.

Domenica mattina era stato un marsalese a segnalare al 112 lo strano comportamento di quattro giovani che, a bordo di un’Audi A4, si aggiravano il località Strasatti con atteggiamento sospetto; uno di loro scendeva dall’auto bussando ai campanelli delle abitazioni e, quando riceveva risposta, si allontanava a bordo del veicolo dopo aver parlato con i suoi compagni.

Acquisite le informazioni utili per poter rintracciare il mezzo, sono intervenute sia una gazzella della Radiomobile di Marsala, che una volante del locale Commissariato, per vederci più chiaro.

In effetti il veicolo segnalato è stato presto incrociato da una pattuglia dei militari dell’Arma in via Mazara, ma i quattro a bordo si sono accorti di essere osservati, ed hanno spinto sull’acceleratore.

I militari li hanno seguiti cercando di fermarli, dapprima con la paletta dell’alt, poi, anche con sirene e lampeggianti, con il solo risultato di far aumentare ancora la velocità dell’auto, che è andata a tamponare una fiat panda con due persone a bordo, le quali per fortuna hanno riportato solo lievi contusioni, per proseguire la sua folle corsa, durante la quale hanno rischiato un urto frontale anche con una volante. Ma a causa di uno pneumatico forato nel precedente scontro, non potevano andare molto lontano: ad una curva hanno sbandato, andando a schiantarsi contro il muro di un’abitazione.

A questo punto i quattro sono scesi dall’auto, correndo in direzioni diverse nel tentativo di far perdere e proprie tracce.

Con non poche difficoltà i militari sono riusciti a raggiungere e ad ammanettare – prima Muharem – e poi anche Jevtic per accompagnarli presso gli uffici di Villa Araba per gli accertamenti del caso.

Un’accurata perquisizione è stata eseguita sia sui due giovani che sull’auto, dove sono stati rinvenuti attrezzi da scasso, guanti e numerosi monili in oro, verosimilmente di provenienza illecita, sottoposti a sequestro, e per il cui possesso i due pregiudicati sono stati inoltre deferiti in stato di libertà per ricettazione.

Giudicati con rito direttissimo, Muharem e Jevtic sono sottoposti all’obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza.

 

(Nella foto, da sin.: Seat Muharem e Sàsa Jevtic)