Due progetti per due immobili confiscati

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Approvati, ieri, dalla giunta, due importanti progetti a carattere socioassistenziale.

Uno riguarda l’istituzione di “un centro antiviolenza e una casa di accoglienza” presso un immobile confiscato alla mafia, in via Benedetto Croce, angolo via Virgilio, assegnato recentemente all’associazione  Le Pleiadi, le cui volontarie gestiscono il centro antiviolenza di Alcamo, che avrà così, una sede più consona rispetto all’attuale, nei locali dell’Urp.

Un luogo meno esposto, rispetto al centralissimo Corso VI Aprile è, infatti certamente più adatto ad accogliere chi intende denunciare violenze o maltrattamenti, o ha bisogno di consulenza legale e assistenza psicologica nell’ambito di delicati equilibri familiari, e quindi nella più assoluta privacy.

L’altro progetto riguarda invece, l’istituzione di un “pronto soccorso sociale quale ristoro di accoglienza” in un altro immobile confiscato alla mafia, in via Silvio Tornamira, affidato pochi giorni fa all’associazione “Momenti Sociali “ soc. coop. Sociale a r.l., attualmente con sede in viale Europa.

“I progetti – afferma il Primo Cittadino, Sebastiano Bonventre – sono volti alla creazione di un centro di prima accoglienza per cittadini disagiati e di uno sportello per donne maltrattate che non hanno un punto di riferimento né familiare né sociale; progetti la cui realizzazione riveste una fondamentale importanza di carattere sociale e soprattutto nel rispetto dei percorsi della legalità, considerato che stiamo parlando di beni confiscati alla mafia, uno dei punti fermi dell’attività della mia Giunta”.

I due innovativi progetti sono stati elaborati dopo che il Comune di Alcamo ha deciso di partecipare all’avviso, pubblicato dall’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, per la presentazione di progetti per la riqualificazione e riconversione dei beni confiscati alla criminalità organizzata nei centri urbani e aree marginali. La richiesta di finanziamento è per un importo rispettivo di 350.000,00 euro.

L’assessore ai servizi sociali, Gianluca Abbinanti dichiara: “Sia il Pronto Soccorso Sociale quale centro di ristoro che il Centro antiviolenza e casa di accoglienza per donne maltrattate già denominato “Penelope” si caratterizzano quali punti di ospitalità per soggetti che manifestano un’esigenza ed un’urgenza di carattere socioassistenziale immediata, in attesa di interventi programmati e strutturati più a lunga scadenza”.

Infine l’assessore ai Lavori Pubblici, Massimo Melodia, afferma: “Abbiamo lavorato affinché l’aggiudicazione dei beni confiscati alla mafia abbiano destinazioni d’uso quali centri di prima accoglienza finalizzati ad integrare la rete di servizi previsti dalle politiche già in atto”.