Rogo in una villa di Mazara del Vallo. Due morti per asfissia, padre e figlio disabile

Tragedia domestica a Mazara del Vallo. Vincenzo Monaco, 72 anni, e il figlio Livio cinquantaduenne, il primo cardiopatico e il secondo invalido, sono morti a causa di un incendio scoppiato a tarda sera in una villa in via Napoli, in contrada Bocca. Nel vasto rogo è rimasta intossicata anche Elvira Lasco, 65 anni, moglie e madre delle due vittime. La donna è stata ricoverata all’ospedale “Abele Ajello”, in osservazione, ma non è in pericolo di vita.

Le fiamme, secondo una prima ricostruzione dei vigili del fuoco e dei carabinieri sarebbero divampate nel soggiorno della villa a causa del cortocircuito di un elettrodomestico. Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco del comando di Trapani e una del distaccamento di Mazara del Vallo che, dopo avere domato il rogo, hanno trovati i due corpi senza vita e morti per asfissia. Le operazioni di spegnimento, cominciate poco dopo le 22.30, sono durate per tutta la notte. Sul tragico incendio sono  in corso indagini dei carabinieri. I corpi di Monaco e figlio si trovano all’obitorio del cimitero comunale a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Una delle due vittime, il padre Vincenzo era molto conosciuto a Mazara del Vallo per il suo impegno pluriennale sul fronte delle politiche sociali e della difesa dei diritti dei più deboli. Non a caso aveva fondato una associazione che porta il nome del figlio Livio e che si occupa di assistenza sociale non residenziale. Il settantaduenne aveva anche ricoperto vari ruoli politici in formazioni delle destra provinciale e siciliana.