Rifiuti, ad Alcamo e Castellammare del Golfo permane stato di emergenza

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Partinico evita l’emergenza rifiuti, almeno per il momento. La Regione ha autorizzato il Comune a conferire per tutta questa settimana a Trapani, nella discarica di contrada Borranea. Evidentemente ancora il sito non è del tutto saturo e per Partinico è stata data questa deroga, in ragione soprattutto del fatto che in città non si fa raccolta differenziata e quindi si sarebbe profilata una gravissima emergenza rifiuti. “E’ arrivata questa proroga – sottolinea il responsabile dei servizi dell’Ato Palermo 1, Aldo Tola – che ci autorizza a conferire sino a sabato 27 dicembre. Ma si rimane sul filo del rasoio perché se nel frattempo si dovesse del tutto saturare la discarica di Trapani non potremmo più conferire”. Sostanzialmente si dovrà vivere alla giornata, incrociando le dita e sperando che almeno per tutta la settimana non arrivino contrordini da Trapani. Niente da fare invece per i Comuni del trapanese, e tra questi Alcamo e Castellamare del Golfo, a cui sono stati chiusi i cancelli della discarica proprio di Trapani oramai da lunedì scorso. Questa mattina vertice al Dipartimento regionale Acque e rifiuti a Palermo e al ministero dell’Ambiente a Roma per cercare di trovare una soluzione che ancora invece non arriva. Essendo questa provincia virtuosa, per effetto di una produzione di differenziato del 50 per cento in media tra tutti i territori, ancora l’emergenza non si è fatta sentire. Si ipotizza per i Comuni più grandi, tra cui Alcamo, un dirottamento verso il catanese. Intanto, allo stato attuale, questa autorizzazione non è arrivata e quindi si rimane ancora in attesa della fumata bianca più da Roma che da Palermo. L’assessore all’Ambiente e vicesindaco di Alcamo, Salvatore Cusumano, conferma che lo stato di emergenza permarrà per tutta la settimana con il divieto di conferire rifiuto indifferenziato.

Intanto oggi non è avvenuto nella cittadina alcamese e castellammarese il ritiro porta a porta dell’indifferenziato: come da ordinanza emanata dai sindaci l’Rsu dovrà essere trattenuto in casa in questo periodo di emergenza.