Raccolta rifiuti ad Alcamo, rinviato vertice. CICLAT unica ditta in corsa per appalto settennale

Per un’indisponibilità del personale della prefettura di Trapani è saltato l’incontro convocato ieri dal perfetto Ricciardi per raggiungere la necessaria intesa fra ditta e sindacati sul futuro dei 110 lavoratori finora impegnati ad Alcamo nella raccolta dei rifiuti. Il nocciolo della questione sta nelle proposte dell’ATI Mirto Comedil avanzate ai sindacalisti per subentrare alla Energitacambiente. La nuova ditta avrebbe in un primo momento proposto una riduzione di circa 30 unità ma poi, alla luce anche delle leggi vigenti, ha fatto una sorta di marcia indietro e proposto, per rientrare nei costi stabiliti dall’appalto, la riduzione a tappeto dell’orario di lavoro di ogni operatore. Senza l’accordo fra Mirto Comedil e lavoratori non si potrà procedere a dare l’addio a Energeticambiente.

Intanto la direzione comunale guidata da Dorotea Martino e  la stessa ditta hanno già tutto pronto: contratto, assicurazione, altri adempimenti burocratici e cantiere dove allestire il quartiere generale per mezzi e personale dell’impresa sancipirellese. Il vertice in Prefettura è comunque stato rinviato a data da destinarsi con una nota diramata ieri alle 14 alle parti interessate. L’incontro dovrebbe comunque tenersi al più presto perché la situazione sta prolungandosi molto più del previsto.

In itinere, inoltre, la gara d’appalto per l’assegnazione dell’incarico settennale di pulizia della città e di raccolta dei rifiuti ad Alcamo. Alla chiusura dei termini per la presentazione delle domande di partecipazione, soltanto una ditta ha presentato gli incartamenti. Si tratta della Ciclat Ambiente di Ravenna che recentemente ha perduto il ricorso al CGA per l’assegnazione di un altro appalto settennale, da 30 milioni, bandito nell’agrigentino dall’ARO Canicattì e Camastra. La ditta ravennate, qualora dovesse avere tutte le carte in regola, sarà quindi incaricata della raccolta dei rifiuti ad Alcamo per i prossimi sette anni.