Raccolta rifiuti, accordo fra Ciclat e sindacati. Forse evitati 7 licenziamenti

Accordo praticamente raggiunto fra Ciclat Ambiente e sindacati sul transito del personale dall’attuale gestore, l’ATI Mirto-Camedil, all’azienda ravennate che si è aggiudicata l’appalto settennale per la raccolta dei rifiuti ad Alcamo. Gli operatori entro martedì dovranno presentare la certificazione necessaria a sostenere le visite mediche e poi, fra 28 e 29 gennaio, dovrebbero sottoscrivere i contratti di assunzione. Il nuovo gestore, la CICLAT Trasporti Ambiente di Ravenna, avvierà poi da febbraio il servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti e altri servizi di igiene pubblica.  Un appalto che durerà sette anni per un importo di circa 40 milioni di euro.

Il confronto fra sindacati e azienda ha riguardato anche la decina di dipendenti che, nel passaggio fra Eenergitacambiente e Mirto/Camedil, sono rimasti senza lavoro, hanno usufruito della cassa integrazione e di altri ammortizzatori sociali ed hanno rischiato il licenziamento. Alcuni di loro sono andati in pensione, due verranno assunti dalla CICLAT e cinque hanno ricevuto dalla stessa azienda la proposta di assunzione in cantieri di altre cittadine siciliane: Ficarazzi, Naro e Noto.

Alcamo, dopo lunghi anni di criticità, di sporcizia in strada e di polemiche, potrà quindi avviare il nuovo piano rifiuti, progetto del tutto prodotto dall’amministrazione Surdi e dai suoi tecnici. Gli operatori del servizio avranno come sede operativa il CCR di Alcamo e saranno così ottimizzati anche i tempi per gli spostamenti. Inoltre la ditta di Ravenna renderà disponibili mezzi nuovi e più efficienti rispetto al parco automezzi dell’attuale gestorfe.

Intanto l’ATI che sta per lasciare l’incarico ha generato insoddisfazione non soltanto da parte dell’utenza ma anche dei dipendenti. Alcuni di quest’ultimi avrebbero anche deciso di rivolgersi ai giudici del lavoro. Inoltre, a tutt’oggi, tutti i lavoratori del servizio di raccolta dei rifiuti non hanno ancora riscosso né la tredicesima e nemmeno lo stipendio del mese di dicembre.