Progetto “Rete 3 Golfi”, misurati oltre 60.000 pesci. Analisi anche nel golfo di Castellammare (Interviste)

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Costruire modelli di pesca sostenibili, condivisi e integrati; monitorare lo stato di salute dei nostri mari attraverso ricerche condotte sulle imbarcazioni che praticano lo strascico. Questi gli obiettivi del progetto di ricerca “Rete 3 Golfi – 3G”, finanziato dalla Regione Siciliana e che riguarda il golfo di Castellammare assieme ai golfi di Patti e di Catania. In un anno i ricercatori dell’Università̀ di Palermo e della sede siciliana Sicily Marine Centre della Stazione zoologica “Anton Dohrn” hanno lavorato a bordo die pescherecci per più̀ di 1200 ore.

I motopesca sono stati trasformati in navi di ricerca, dove sono state realizzate analisi del pescato e sono stati raccolti campioni per lo studio delle specie marine che popolano i sedimenti dei fondali e la colonna d’acqua da 10 a 560 metri di profondità̀. Sensori hi-tech sono stati installati per la misura di dati su temperatura e ossigeno disciolto nei nostri mari. In laboratorio sono state censite oltre 120 specie di organismi marini; sono stati dissezionati, pesati e misurati oltre 60.000 pesci; raccolti e filtrati più̀ di 1350 litri di acqua di mare sottoposta ad analisi chimiche e biochimiche; setacciati circa 3000 litri di sedimenti marini.