Prima funivia di Erice, tragedia nel cantiere. Commemorato 70° anniversario, amarezza degli eredi

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Una tragedia quasi dimenticata, quella avvenuta 70 anni fa durante i lavori di costruzione della prima funivia che collegava Trapani ad Erice. La commemorazione ha quindi dato il giusto ricordo alle vittime di quella frana avvenuta, nel 1954, nel cantiere della prima funivia di Erice. Un incidente sul lavoro in cui morirono quattro operai: Mario Simonte, di 34 anni, Giuseppe Bellia ericino di soli 17 anni, Salvatore Ganci, 32enne di Valderice e Angelo Amato, 26 anni di Montelepre.

Alla commemorazione e poi alla messa celebrata nella Chiesa Madre di Erice, e presieduta dal sacerdote alcamese, don Piero Messana, hanno partecipato i fratelli Roberto e Ninni Simonte, figli di Mario, una delle quattro vittime. “Avremmo desiderato una commemorazione diversa e soprattutto speravamo di poter rintracciare i parenti del monteleprino Angelo Amato. Purtroppo ciò non è stato possibile, ma confidiamo che l’anno prossimo potremo farlo anche attraverso l’Anmil, l’associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro o, magari, tramite la stampa”.

Roberto Simonte ha raccontato con amarezza che “quella tragedia enorme ha ricevuto scarsissima attenzione e purtroppo non ha portato a miglioramenti nelle condizioni di sicurezza nei cantieri. I contenziosi avviati da nostra madre – hanno spiegato i fratelli Simonte – non hanno portato a nulla, nonostante abbia persino scritto all’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Ma era troppo tardi, i termini erano oramai scaduti.” Il progetto della prima funivia Trapani-Erice venne approvato nel 1927, ma i lavori iniziarono solo 28 anni dopo, nel 1955. Nemmeno la tragica fine dei quattro operai fermò i lavori. L’impianto fu inaugurato nel 1956 e rimase attivo fino ai primi anni ottanta. Chiuso per oltre vent’anni, fu sostituito dall’attuale funivia, sebbene la stazione a monte sia stata spostata rispetto a quella precedente.

L’edificio originale è destinato adesso a diventare un museo. “Il comune di Erice – hanno spiegato gli eredi di Mario Simonte – si è impegnato a intitolare l’edificio alle 4 vittime della tragedia di 70 anni fa.”