“Pionica”, cade l’accusa di mafia per i fratelli Nicastri. Immediata scarcerazione per entrambi

Disposta l’immediata scarcerazione per i fratelli e imprenditori alcamesi, Vito e Roberto Nicastri, rispettivamente di 63 e 57 anni. Il rito in abbreviato del secondo grado del processo ‘Pionica’, conclusosi dinanzi la terza sezione della Corte di Appello di Palermo, ha particolarmente stravolto la sentenza di primo grado. Sia il ‘Re del Vento’ che il fratello sono stati assolti dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Condannati invece per intestazione fittizia ma senza aggravante.

Vito Nicastri, difeso dagli avvocati Sebastiano Dara e Mary Mollica, è stata quindi condannato a 4 anni perché recidivo, mentre il fratello Roberto (difeso dall’avvocato Giovanni Di Bendetto), con la stessa accusa, a 2 anni e 8 mesi. I due fratelli, in primo grado, avevano invece subito la condanna a 9 anni ciascuno sia per intestazione fittizia che per concorso esterno in associazione mafiosa. La Corte d’Appello di Palermo ha anche quasi raddoppiato la condanna per il calatafimese Girolamo Scandariato, da 6 anni e 8 mesi a 12 anni, e ribaltato il giudizio per il salemitano Roberto Bellitti, assolto in primo grado, adesso condannato a 9 anni. La sentenza, emessa nella tarda mattinata di oggi, ha invece assolto Melchiorre Leone, agronomo di Vita, che nel precedente giudizio aveva subito una condanna di 9 anni e 4 mesi.

Tutti le persone coinvolte in questo processo, assieme a un altro parallelo dinanzi al Tribunale di Marsala, sono coinvolti nell’operazione antimafia Pionica che nel marzo del 2018 aveva portato a 12 arresti dopo le indagini portate avanti dai carabinieri del nucleo investigativo di Trapani, del raggruppamento operativo speciale e dagli agenti della Dia. Alcuni finirono in carcere. Tra questi i fratelli alcamesi Vito e Roberto Nicastri per i quali è stata adesso disposta l’immediata scarcerazione.