Piazza della Repubblica. Il deserto dei tartari, ma presenti vigili urbani e disagi per gli abitanti

Piazza della Repubblica, ovvero il Deserto dei tartari. Il grande caldo rende vuoto il principale polmone verde dove in occasione del Festino sono state installate 17 bancarelle. Disagi per gli abitanti che il Comune di Alcamo poteva facilmente evitare. Infatti stamane una zona transennata con tanto di controlli della polizia municipale. Risultato per gli abitanti delle strade perpendicolari vietato potere recarsi a casa con le auto. Oggi tantissimi disagi. Piazza della Repubblica oggi un deserto. E nel deserto controlli attenti. Vietato passare in auto per raggiungere le proprie abitazioni il cui transito non provoca problemi.

Sorge spontaneo un interrogativo? Perché con la stessa sagacia ogni giorno in strade di grande traffico come via Madonna del Riposo o Ugo Foscolo, dove regna l’illegalità, legata soprattutto alle violazioni del codice della strada, la polizia municipale non  si mette a punto capillari controlli? Intanto monta la rabbia e la protesta di numerosi alcamesi, molti dei quali costretti sotto il sole anche  ad attendere lunghi turni davanti all’unica farmacia aperta, in via Commendatore Navarra.

Oggi ad Alcamo è festa ed è quindi come se nel calendario il 21 giugno fosse segnato in rosso. Ma torniamo a piazza della Repubblica perché isolare alcune zone in prossimità di strade e abitazioni? Perché non collocare queste poche bancarelle nella zona centrale del parcheggio? Non avrebbero creato intralci alla circolazione e disagi a tanti abitanti della zona. Invece monta la protesta contro il Comune e verso coloro che adottano discutibili provvedimenti. Bisognerebbe una maggiore conoscenza del territorio e delle zone, se sono densamente abitate, prima di firmare ordinanze. E se il caso qualche amministratore potrebbe ricorrere al nobile istituto delle dimissioni. Giuseppe Maniscalchi