‘Piano delle insegne’ di Alcamo, arrivano pareri positivi al progetto. Manca da 7 anni

Dal 2015, dopo una serie di ricorsi sulla regolarità degli impianti, Alcamo non ha più un piano delle insegne, vale a dire il piano generale degli impianti pubblicitari fissi e mobili e delle pubbliche affissioni commerciali e istituzionali. Le agenzie di pubblicità, dopo oltre 4 anni di quasi assoluta inoperatività, ottennero nel 2019 una soluzione-tampone con la collocazione di 26 nuovi impianti del tipo “poster 6 per 3”, che vennero assegnati temporaneamente per un massimo di due anni. Il biennio andò poi in scadenza nel giugno del 2021. Dall’insediamento della prima giunta Surdi sono trascorsi 6 anni e mezzo e ancora il nuovo piano delle insegne non è pronto.

Adesso, però, le notizie sarebbero incoraggianti. Infatti il piano avrebbe ottenuto parere positivo da parte di tuti gli enti coinvolti. Il comune, dal 2014 ad oggi, ha perduto incassi dalla pubblicità per circa 250.000 euro l’anno, vale a dire un totale di circa due milioni di euro dai quali però bisogna sottrare i 26 cartelloni pubblicitari assegnati nel 2019. In assenza dello strumento di pianificazione Alcamo, nel corso del tempo, era diventata una vera e proprio giungla in cui l’abusivismo regnava sovrano. Poi cominciarono i controlli e moltissime insegne, impossibili da regolarizzare, vennero abbattute. La sistemazione provvisoria dei cartelloni pubblicitari venne quindi approvata dal consiglio comunale nel maggio del 2019. La maggior parte di quelle grandi insegne, 18, è stata installata lungo la statale 113, alle porte di Alcamo.

Altri impianti nella altre zone di Alcamo: due in corso Corso Generale Medici, 4 in via Padre Pino Puglisi e un paio in via Pia Opera Pastore. Adesso, dopo circa sette anni di gestazione, il “piano delle insegne” è ancora in fase di predisposizione e l’intero sistema non è stato ancora regolamentato.